L’annuncio apre una fase di confronti istituzionale, avviata con il primo incontro operativo tra i rappresentanti dei territori interessati
14 aprile - 23:51 - MILANO
Milano, Torino e Genova. Lombardia, Piemonte e Liguria. Una coalizione del Nord Ovest, un'alleanza tra comuni e regioni per ospitare le Olimpiadi estive del 2036, o del 2040. L'idea è più di una suggestione: oggi, dopo un primo incontro, gli enti promotori del progetto hanno avviato un percorso congiunto per valutare la possibilità di una candidatura unitaria. Così il comunicato della Regione Lombardia: “Questa proposta nasce da un’esperienza concreta e recente: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, le prime Olimpiadi diffuse della storia. Un modello che ha saputo conquistare il mondo perché fondato sulla capacità dei territori di lavorare insieme e di soddisfare esigenze diverse, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e identità locali. È proprio da qui che partiamo: dall’idea che la collaborazione tra territori non sia solo un valore, ma una leva strategica per costruire grandi progetti internazionali sostenibili, innovativi e capaci di generare benefici duraturi”.
più di un sogno
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Ne hanno parlato tutti e tre i sindaci e i tre presidenti coinvolti nel progetto. Giuseppe Sala, sindaco di Milano: "Vogliamo valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di questi territori. Gli investimenti possono essere limitati, grazie alla nuova modalità dei 'Giochi diffusi'". Sull'eventualità di altre candidature italiane, come Roma, il sindaco aggiunge: "Ci sono candidature ufficializzate per il 2036 che non sono europee. Ovviamente bisognerà passare attraverso la verifica se ci sono altre candidature italiane e poi per il Coni. Il nostro è anche un progetto bipartisan. Il derby con Roma? Se Roma vorrà presenterà la sua candidatura e vediamo quale sarà il progetto migliore. La partita è aperta ancora per il 2036, e in caso ci sarebbe il 2040". Il progetto è ambizioso e ancora nelle fasi embrionali, ma il successo di Milano Cortina ha lasciato fiducia e voglia di coltivare quell'eredità. Silvia Salis, sindaca di Genova (ed ex martellista che ha partecipato a due edizioni dei Giochi): "Vogliamo costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro i giovani e il futuro delle nostre città e delle nostre regioni. Abbiamo lanciato l'idea, ora per farla volare lontano abbiamo bisogno del sostengo di tutte e tutti, della cittadinanza, delle imprese, del mondo dello sport, del Coni, del governo".
sostenibilità e diffusione
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"Un bellissimo segnale di coesione territoriale del Nord Ovest e spero davvero che si possa lavorare insieme. Pensiamo sia questo il momento giusto per uscire allo scoperto e dimostrare coesione e rispetto a una progettualità che farà della dimensione della sostenibilità ambientale e del concetto di Olimpiadi diffuse sui nostri territori la sua cifra caratterizzante", afferma Stefano Lo Russo, il sindaco di Torino. Le parole chiave sono sostenibilità, diffusione, valorizzazione degli impianti esistenti, connessione sul territorio. Per ora dal Coni non sono arrivate conferme, ma di sicuro Liguria, Piemonte e Lombardia hanno fatto un primo passo deciso.
La Gazzetta dello Sport
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