E' sempre più l'Inter di Chivu: stipendio da top e contratto prolungato sino al 2029

2 ore fa 1

Il tecnico avrà anche un ruolo da manager. L’ingaggio può salire a 5 milioni con scadenza allungata di due anni

Filippo Conticello

Giornalista

15 aprile - 00:05 - MILANO

Quando sembrava dentro a una centrifuga, sballottata tra la cinquina dei parigini e la fuga araba di Simone Inzaghi, proprio lì l’Inter ha premuto il tasto off: basta rumore, finestre chiuse, silenzio per dare ordine ai pensieri. Il club nerazzurro ha tenuto la barra dritta, senza ascoltare le sollecitazioni esterne e concentrandosi solo sulle necessità interne: dieci mesi fa la scelta di puntare su Cristian Chivu, dopo i primi tentennamenti, è stata una risposta razionale dentro a una tempesta emotiva. Rinnovarla adesso, dopo un anno di matrimonio felice e conferme reciproche, con il profumo di scudetto che si spande nell’aria, sarà il prossimo passo: con il tricolore, in allegato per il romeno arriverà anche un contratto da top.

le cifre

—  

Il tempo ha detto che l’intuizione di presidenza e direzione sportiva, sottoscritta dalla proprietà americana sempre lucida nella delega, era azzeccata: inutile inseguire profili più esotici, rischioso concentrarsi su quelli più accattivanti, meglio dare fiducia all’allenatore fatto in casa. L’identità e il carattere avrebbero sopperito all’esperienza. Oggi, a metà aprile e con solo sei fermate al traguardo di stagione, Chivu si avvia ad entrare al galoppo nella storia dell’Inter: uno scudetto al primo colpo è merce rarissima, è accaduto solo cinque volte in 118 anni di storia. Un traguardo così meriterebbe adeguata ricompensa e così sarà in viale della Liberazione: il progetto Chivu verrà rilanciato, sotto ogni punto di vista. Dal campo, con un mercato adeguato e condotto su indicazioni precise dell’allenatore in versione manager, al contratto: quello in essere termina nel 2027 e verrà naturalmente allungato e allargato. Scadenza più lunga e stipendio (decisamente) più alto. Due milioni e mezzo era solo la cifra di ingresso per il primo assaggio di panchina nerazzurra, mentre il prossimo passo sarà portarlo all’altezza dei migliori in Italia. Tutto sarà discusso a tempo debito, ma dentro all’Inter non c’è preclusione nel salire parecchio e, perché no, raddoppiare i numeri. Quattro-cinque milioni è l’orizzonte che tutte le parti in causa si aspettano. Al momento, l’Antonio Conte napoletano balla da solo con 9 milioni più bonus, mentre Allegri in casa Diavolo e Gasperini alla Roma galleggiano sui 5,5. L’orizzonte temporale, invece, sarà spostato al 2028, magari con opzione per potere stiracchiare ancora: il più classico biennale con possibile anno in aggiunta a certe condizioni.

la scelta

—  

Ogni discorso è rimandato al momento in cui lo scudetto diventerà matematica: non manca molto, a guardare la classifica, ma la brusca frenata pre-sosta induce alla prudenza ad Appiano. Oggi come allora non c’è Lautaro a far da capovoga, però la risposta della vecchia guardia sul lago di Como fa pensare a una remata piuttosto tranquilla. Evitare di approfondire l’argomento (per ora) è una scelta condivisa, si pensa solo al 21esimo tricolore della casa, considerato quasi necessario per indennizzare il gruppo ferito dalla fine amara della scorsa stagione e per programmare con serenità. Il domani sarà sempre più a misura di Chivu, anche perché il romeno ha convinto per lo stile deciso e la presa nel gruppo: i risultati sono solo la conseguenza della sua buona attitudine. Ovviamente, i 75 punti in cascina finora hanno avuto un peso nella scelta congiunta di rilancio del presidente Beppe Marotta e del direttore sportivo Piero Ausilio, ma a fare la differenza è stata soprattutto la gestione saggia della difficoltà: Chivu è stato lucido nel ricostruire l’autostima di giocatori dal cuore spezzato. Non si è poi fatto prendere dall’ansia dopo quelle due sconfitte dispettose nelle prime tre di A, poi ha trasformato in benzina-scudetto l’amarezza europea. Poteva smarrirsi dopo la sosta, ma l’accoppiata Roma-Como ha rimesso ogni cosa al proprio posto. Il resto lo farà una firma: sarà scontata, veloce e pure ricca.

Leggi l’intero articolo