Milan sostenibile, la Juve ancora no: la sfida dei bilanci

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 marco Canoniero

Tris di utili dei rossoneri: nel 2025-26 incide l’assenza dalle coppe Bianconeri in deficit ma spese in calo E gli asset fisici...

Marco Iaria

Giornalista

22 aprile - 09:27 - MILANO

L a lettura dei bilanci di Milan e Juventus è un procedere tra luci e ombre, virtuosismi e squilibri. E fotografa, soprattutto, la distanza che le due gestioni hanno segnato dal Covid in poi. Rossoneri in crisi, bianconeri dominanti: per quanto tempo lo abbiamo raccontato? Poi gli uni hanno fatto bene i compiti a casa, gli altri sono stati indisciplinati. Il risultato sta, banalmente, nell’ultima riga del conto economico. In casa Milan, tra Berlusconi, Li Yonghong ed Elliott erano stati collezionati quindici bilanci consecutivi in perdita. L’ultimo risultato positivo risaliva al 2006. Poi si sono materializzati tre esercizi di fila in attivo: +6 milioni nel 2022-23, +4 nel 2023-24, +3 nel 2024-25. Da quando RedBird è subentrato al fondo di Singer, nell’estate 2022, Gerry Cardinale ha registrato solo conti in utile. Decisiva, nell’ultima stagione, la cessione di Reijnders al Manchester City per 55 milioni, la cui plusvalenza di 42 è stata registrata a giugno. La Juventus, dal canto suo, ha chiuso l’ennesimo bilancio in rosso: l’ottavo di fila, per un risultato aggregato negativo di 999 milioni.

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