Milan, il reset è totale: il Diavolo è sparito anche dai social

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Dal giorno dopo la partita col Cagliari, post col contagocce (e sono stati per lo più auguri di compleanno): in quasi due settimane la presenza sulle varie piattaforme rossonere è stata quasi inesistente

Il momento è delicato. Forse il più delicato dell'era post Covid. Il Milan di oggi è una polveriera in cui tutto è stato azzerato: dalla guida tecnica a quella dirigenziale. Il malcontento è palpabile, sia in piazza che nello spogliatoio, come lasciato intendere anche da Leao, che non ha certo nascosto il proprio desiderio di cambiare aria. E anche sui social il Milan ha scelto una linea ben precisa. Una sorta di strategia del "meno mi faccio vedere, meglio è". Basta dare un'occhiata al profilo Instagram da oltre 18 milioni di follower per rendersene conto. Dal 24 maggio, giorno della debacle di San Siro contro il Cagliari che ha sancito l’addio alla Champions, il Diavolo ha pubblicato appena tre post in quasi due settimane. Ancora più eloquente il dato di TikTok: l'ultimo contenuto pubblicato è la classica foto di squadra prima di Milan-Cagliari. Antipasto di una serata fallimentare.

da milan-cagliari il vuoto

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Il 24 maggio il Milan pubblica una grafica con Christian Pulisic e il risultato finale: "Full Time, Milan-Cagliari 1-2". La didascalia è quasi programmatica: "No excuses". Nessuna scusa. Quel post viene sommerso da oltre 39.000 commenti. E il tenore dei messaggi è facilmente immaginabile. Per dare un'idea delle proporzioni: un profilo da 18 milioni di follower viaggia mediamente tra i 1.500 e i 2.000 commenti per post. A volte anche meno. Ecco, 39.000 commenti sono numeri alla Cristiano Ronaldo per intenderci, che su Instagram vanta una community di 665 milioni di follower. Altro mondo rispetto al Milan. Forse basta questo per fotografare il momento mediatico che sta vivendo il Diavolo. Gli altri tre contenuti pubblicati dopo quel fatidico 24 maggio? La celebrazione dell'anniversario della Champions League vinta nel 2003 (28 maggio) e gli auguri di compleanno a Massimo Ambrosini e a Odogu. Fine. Su TikTok va addirittura peggio: dopo Milan-Cagliari non è stato pubblicato nulla. L'ultima foto resta quella della squadra schierata prima del fischio d'inizio. Una specie di fermo immagine prima della tempesta.

i dati di facebook e x

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Su X il Milan può contare su una fanbase di quasi 8 milioni di follower. Numeri alla mano, è stato il social più attivo nel periodo successivo alla sconfitta contro il Cagliari. Anche se "attivo" è un termine relativo: appena sei contenuti pubblicati. Anche qui ritornano il ricordo della Champions del 2003 e gli auguri ad Ambrosini e Odogu, ai quali si aggiungono quelli per Daniele Bonera, Sara Stokic del Milan Femminile e Laura Giuliani. Insomma, contenuti di contorno. Il minimo sindacale per non sparire completamente dai radar. Nulla che racconti il presente o che provi a costruire una narrazione della rifondazione in corso. E in effetti non è semplice inventarsi contenuti social quando la squadra è sospesa tra una stagione da dimenticare e una rivoluzione che deve ancora cominciare. Infine c'è Facebook, il social dove il Milan continua a essere più forte nei numeri: 29 milioni di follower e altrettanti like complessivi. Anche qui il copione è lo stesso. Auguri a Odogu, Giuliani, Stokic, Bonera e Ambrosini, con l'aggiunta di un post dedicato a Roberto Antonelli, storico centrocampista rossonero tra gli anni Settanta e Ottanta. Pensare che questa scarsissima attività sia il frutto di una precisa strategia comunicativa è difficile da credere. Più facile immaginare che il Milan social sia finito al tappeto con la stessa veemenza mostrata dalla squadra contro il Cagliari. E adesso, rialzarsi e tornare creativi, potrebbe essere quasi complicato quanto ricostruire il Milan stesso.

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