Milan, il repulisti è un rischio, ma è meglio avere le idee chiare

1 ora fa 4
 AC Milan New Manager Ruben Amorim Visits Milanello with AC Milan Owner Gerry Cardinale at Milanello on July 07, 2026 in Cairate, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Un Cardinale più presente insieme ad Amorim sta facendo scelte coraggiose. Giuste o sbagliate che siano, lo dirà il campo

Alessandro Vocalelli

Opinionista

14 agosto - 18:23 - MILANO

Una battuta come premessa: è un merito anche quello di farsi dare sempre ragione. Magari di fronte all’indifendibile. Perché, al contrario, c’è chi finisce - a ogni decisione presa - per essere contestato. E allora proviamo - a costo di andare contromano - a rovesciare il tavolo. Prendendo come esempio il Milan di oggi, che - dal giorno in cui si è concluso negativamente il campionato - sembra quasi (e non è assolutamente vero) che non ne abbia azzeccata più una. Cominciando dalla decisione, a fronte della esclusione dalla zona Champions, di “dimettere” tutto lo staff, dirigenziale e tecnico. Giusto? Sbagliato? Intempestivo? Solo il campo e il futuro daranno un responso che, ascoltando gli umori, in parecchi hanno già anticipato. Di sicuro il presidente Cardinale, dopo una stagione in cui sono state troppe le anime all’interno della società, con pareri e visioni molto discordanti, ha deciso di occuparsi in prima persona del club. Ma né la sua vicinanza, così come la sua lontananza, riescono paradossalmente a convincere. Ed è strano detta così. 

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo