Le strade del portoghese e del Milan sembrano destinate a separarsi a fine stagione. Tra l'incertezza generale e qualche (timido) sondaggio da Inghilterra e Spagna, torna d'attualità l'Al-Hilal, dove Rafa troverebbe Inzaghi e riabbraccerebbe Hernandez
Il calcio è fluido, soprattutto nelle dinamiche di mercato. Ciò che pare scolpito nella pietra un giorno, diventa materia di discussione quello dopo. La premessa è d'obbligo quando si maneggia un nome come quello di Leao. E' però doveroso registrare il mondo che si muove intorno a lui. O meglio: "come", si muove. Perché, ora come ora, Rafa pare destinato ai saluti. Come al cinema, quando si sta assistendo all'ultima scena del film e si aspettano i titoli di coda. Certo, potrebbe ancora esserci un sussulto negli ultimi 270 minuti di stagione, ma per vederlo occorre innanzitutto che Rafa giochi (cosa tutt'altro che scontata) e poi che riesca a produrre quanto gli era riuscito soltanto tra ottobre e novembre e in parte nella prima metà di gennaio. Fondamentalmente il 10 rossonero è a fine corsa col Milan, al termine di un processo di consunzione che negli ultimi anni non si è più bloccato. E, anche se non arriveranno mai dichiarazioni pubbliche nel merito, non sono solo i tifosi ad averlo scaricato: anche all'interno del club più di qualcuno si è rassegnato al pensiero che le strade debbano dividersi per il bene di tutti perché, molto semplicemente: il gioco non vale (più) la candela.
piste
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A questo punto diventa quindi una questione di cifre. Tirare in ballo la clausola da 175 milioni equivarrebbe a fare cabaret, così come sono improponibili i 100 che aveva messo sul piatto il Chelsea ai tempi belli. Attualmente il cartellino si aggira sui 50-60, ma di mezzo c'è anche un ingaggio corposo che ha una base fissa da 5,5 milioni netti a stagione con panoramica fino a 7 in base al raggiungimento di tutti i bonus. Com'è il mercato là fuori? C'è qualche aggancio con l'Inghilterra (Manchester United) e con la Spagna (Barcellona), anche se al momento non sono piste bollenti. E poi sta di nuovo spuntando fuori la strada araba, che era già emersa a più riprese tra maggio-giugno 2024 (Al-Hilal) e poi a gennaio 2025 (Al-Nassr). L'interesse della Saudi League era forte e concreto, ma non andò in porto perché il Milan non ritenne congrue le offerte (superfluo dire che se arrivassero adesso, sarebbero prese al volo...) e perché il portoghese non era minimamente attratto dall'avventura mediorientale.
le opzioni
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Adesso si torna a parlare dell'Al-Hilal, e non è un club a caso perché è allenato da Simone Inzaghi e perché Leao là ritroverebbe il suo sodale di fascia Theo. La panoramica potrebbe essere intrigante, ma occorrerà capire se Rafa - che resta un calciatore molto ambizioso - prenderà in considerazione l'idea di "rassegnarsi" a un calcio extraeuropeo, molto remunerativo ma al di fuori dei circuiti top, oppure attenderà la citofonata di qualche club di livello del nostro continente. Ci sarebbe anche una terza opzione: provare a convincere il Milan che c'è ancora margine per rispettare il contratto e andare avanti insieme. Ma appare lo scenario decisamente meno probabile.









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