Milan, Gimenez è pronto: può rientrare domenica dopo quattro mesi di stop

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Il messicano è tornato ad allenarsi in gruppo e potrebbe essere convocato per la sfida contro la Lazio

Andrea Ramazzotti

Giornalista

11 marzo - 10:02 - MILANO

Il calvario di Santiago Gimenez è finito. Ieri il messicano è tornato ad allenarsi in gruppo e si è messo alle spalle l’infortunio alla caviglia destra che si portava dietro da tempo. Dopo che la terapia conservativa non ha dato i risultati sperati, il 19 dicembre è stato operato in Olanda. Non mette piede in campo dal 28 ottobre, il giorno dell’1-1 a Bergamo contro l'Atalanta, ma domenica dovrebbe essere convocato per la trasferta a Roma contro la Lazio. Chiaramente è lontano dal top della condizione e Allegri prenderà una decisione nei prossimi giorni, guardando le sedute di allenamento che sosterrà, ma viaggiare con i compagni e riprendere a respirare l’aria dello spogliatoio prima e dopo una partita ufficiale, può essere utile per il ritorno al 100% dell’ex Feyenoord che punta a essere protagonista al prossimo Mondiale e magari a essere inserito nelle convocazioni per gli impegni della nazionale messicana a marzo. 

Gol in più

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Ieri il ritorno in gruppo di Gimenez è stato accolto da scherzose “pacche” sulla schiena e sulla testa da parte dei compagni: un rito per i nuovi arrivati o per chi recupera da un infortunio. Santi ha sorriso e ora si sente di nuovo... a casa. Anche per Allegri, che lo aspettava, si tratta di una buona notizia: avrà a disposizione un attaccante in più, magari per i finali di partita, per risolvere il problema del gol degli attaccanti. Dall’inizio del 2026 il contributo alla causa delle punte non è stato super se si considera che, in dodici match di Serie A, Pulisic è fermo alla rete firmata il 28 dicembre contro il Verona, Fullkrug è a quota uno, Nkunku a tre e Leao a quattro. Santiago di gol al Feyenoord ne ha realizzati parecchi e quando nel mercato di gennaio 2025 è sbarcato a Milano per 28,5 milioni più bonus, i dirigenti rossoneri speravano che si sarebbe ripetuto anche al Diavolo. I numeri dicono che non ci è riuscito, ma il messicano non è uno che si arrende. In questi ultimi due mesi e mezzo punta a dare il suo contributo perché ama il Milan e non vorrebbe cambiare maglia la prossima estate. Può riuscirci in un unico modo: dimostrando a pieno il suo valore. Prima della sosta, contro la Lazio o sabato 21 con il Torino, spera di avere una chance. Nel frattempo suda a Milanello e sorride con i compagni per essere tornato, dopo tante sedute da solo o con il fisioterapista, ad essere a tutti gli effetti un giocatore rossonero. Il peggio è alle spalle. Ora Gimenez vuole far vedere alla Serie A chi è... il vero Gimenez. La sua è una vera e propria missione e dalla carica che ha sui suoi social, sembra determinato a vincerla a ogni costo.

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