Milan, ci avevi visto giusto con Mateta! Con la Fiorentina la prima da titolare, prima un calvario...

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Il centravanti del Crystal Palace in estate è stato a un passo dallo sbarco in Serie A, ma il club rossonero aveva fermato tutto dopo le visite mediche. E col senno di poi ha avuto ragione

9 aprile - 12:51 - LONDRA

I tifosi della Fiorentina più attenti al mercato, leggendo domani la formazione del Crystal Palace prima dell’andata dei quarti di finale di Conference League, probabilmente si ricorderanno di lui. Perché Jean-Philippe Mateta, il centravanti titolare delle Eagles, solo due mesi fa è stato al centro di un clamoroso giallo. Doveva sbarcare in Serie A, promesso sposo del Milan, ma è stato rifiutato all’ultimo, nel rush finale delle ore conclusive delle trattative, per non aver superato le visite mediche, per la sorpresa generale del Palace che lo considerava abile e arruolabile, non fosse stato per la sua voglia d’Italia. La prudenza dei rossoneri, a posteriori, è stata più che giustificata: quella contro la Fiorentina per Mateta sarà la prima volta da titolare dal mancato trasferimento al Milan. Appena la quarta partita giocata dalla fine di gennaio.

il giallo

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Mateta al Milan era il coronamento di un lungo inseguimento. Il Palace era felice di intascare 35 milioni di euro anche se il francese era il centravanti titolare di Glasner, da 7 gol nelle prime 13 partite stagionali giocate in Premier. Il Milan era convinto di aver trovato quell’attaccante di peso da consegnare ad Allegri. Le visite mediche però avevano evidenziato delle criticità, problemi a un ginocchio destro di cui Mateta nel 2019 aveva lesionato il menisco, rimanendo fermo per 6 mesi. Nel frattempo si era costruito una carriera, toccando l’apice al Palace che lo scorso anno ha aiutato a vincere l’FA Cup, il primo trofeo della sua storia. Il dottor Mazzoni, responsabile dello staff sanitario del Milan, era volato a Londra di persona l’ultimo giorno di mercato per un supplemento di indagini. E aveva deciso che no, quel matrimonio non s’aveva da fare.

il ritorno

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Mateta e il Palace ci erano rimasti di sasso, ma l’attaccante si è effettivamente dovuto fermare per problemi a quel ginocchio. Per sei settimane in campo non si è visto, tornando solo a metà marzo, più di un mese dopo il mancato sì al Milan, per fare una comparsata nell’andata degli ottavi di Conference contro il Larnaca. Da allora ha giocato altri tre spezzoni di partita, 83’ totali senza gol e con un solo tiro tentato. Domani tocca a lui perché Glasner non ha altre opzioni nel ruolo di centravanti, vista la squalifica di Jørgen Strand Larsen, il centravanti norvegese preso dal Wolverhampton per la cifra più alta mai pagata dalle Eagles, 50 milioni di euro, investimento fatto nonostante dal Milan non siano più arrivati i soldi per Mateta. “JP è stato fermo per sei settimane in tutto, periodo in cui non si è potuto allenare con noi - ha spiegato Glasner nella conferenza stampa della vigilia -. Ha giocato 90’ in un’amichevole a porte chiuse che abbiamo giocato recentemente e ha fatto 3 gol, quindi sembra pronto anche se non so se ha i 90’ nelle gambe, considerato che mi aspetto una partita decisamente più intensa di un’amichevole a porte chiuse. Ma si sta allenando a pieno ritmo con noi già da due settimane, quindi è pronto per essere titolare”. Domani Mateta sarà il pericolo pubblico numero 1 per la Fiorentina, anche se non gioca titolare dal 25 gennaio, anche se il suo ultimo gol risale al primo gennaio, in Premier contro il Fulham. Chissà se anche il Milan e i suoi tifosi lo terranno d’occhio…

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