Ad oggi, i nerazzurri hanno subìto 31 gol in 34 giornate: più di Milan, Como, Juve e Roma, nonostante i numeri siano simili. Ma la filosofia di Chivu è chiara: "Finiti i tempi in cui si vinceva grazie alle migliori difese"
"Sono finiti i tempi in cui si vincevano gli scudetti grazie alle migliori difese". Parola di Cristian Chivu, che ha mantenuto fede alla sua filosofia, ad oggi ha la 5ª retroguardia meno perforata della Serie A (nonostante Milan, Como, Juve e Roma siano comunque molto vicine in termini di numeri), ma si appresta ugualmente a festeggiare il 21° scudetto nella storia dell'Inter. Alla prima stagione alla guida del club, senza snaturare il proprio pensiero, anzi rimanendo fedele all'idea che creare pericoli in zona offensiva sia più determinante che rischiarne meno in quella difensiva. E i numeri della squadra fin qui confermano: 1° posto - definitivo in caso di vittoria contro il Parma domenica prossima -, 80 gol segnati in 34 partite (più di 2,35 a gara), 31 quelli incassati. La retroguardia nerazzurra non sarà quindi la migliore del campionato fin qui, ma è sulla differenza reti complessiva che non c'è stata storia. Perché l'Inter è a +49 e la squadra che più si avvicina in questi termini è il Como a +31, comunque ad un netto -18 rispetto al gruppo guidato da Chivu. Spaventoso è il distacco tra l'Inter e per esempio Napoli e Milan, che a lungo hanno inseguito: i nerazzurri si piazzano come detto a +49 nella classifica relativa alla differenza reti, mentre le squadre di Conte e Allegri rispettivamente a +21 e solo +19.
i precedenti
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L'ultima volta in cui il campionato è stato vinto dalla squadra che non aveva la miglior difesa risale alla stagione 2019-20, quando la Juve di Sarri (43 gol subiti) arrivò proprio davanti all'Inter (36 le reti incassate). Più in generale, invece, è accaduto in altre 40 occasioni. La prima? Proprio con l'Inter (Ambrosiana) protagonista, davanti a tutti nonostante avesse subìto più gol rispetto a Juventus e Torino. Nel mezzo, l'Inter ha vinto altri 7 scudetti senza avere la miglior difesa tra il 1938 ed il 2007. Corsi e ricorsi, che in questa stagione hanno consacrato Cristian Chivu come un allenatore non solo offensivo, ma soprattutto... vincente.











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