Più si sta vicini più aumenta lo scambio di microbi buoni e cattivi
Eu.Spa.
28 giugno - 14:09 - MILANO
A furia di vivere accanto a qualcuno si finisce per somigliargli non solo nelle abitudini, ma anche nei batteri che vivono dentro di noi. Bastano un bacio o un cuscino in comune perché i microrganismi migrino da un corpo all'altro. E più si sta vicini, più lo scambio si fa fitto. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista Cell Press Blue e coordinato da Nicola Segata dell'Università di Trento, che ha seguito i microbi del nostro corpo mentre passano da una persona all'altra e da un punto all'altro dell'organismo. E tra tutti i conviventi (fratelli, figli, genitori, coinquilini ecc) sono le coppie a scambiarsi più batteri.
comunione dei germi
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Che chi vive sotto lo stesso tetto finisca per somigliarsi anche nella flora intestinale era cosa già nota. Ma gli scienziati si sono spinti oltre, analizzando insieme saliva e feci di 808 volontari e, anziché limitarsi a riconoscere quali specie batteriche fossero presenti, hanno lavorato sui singoli ceppi. Se due persone ospitano esattamente lo stesso ceppo, infatti, è probabile che l'uno l'abbia preso dall'altro. E qui, nello studio, le coppie hanno fatto storia a sé: la condivisione dei batteri intestinali restava simile in tutti i tipi di convivenza, ma per quelli della bocca i partner arrivava al 44 %. La spiegazione più semplice è che il contatto fisico ravvicinato, baci compresi, offra ai microbi orali una scorciatoia. I germi della bocca, oltretutto, si rinnovano in fretta. Seguendo per circa tre mesi e mezzo 66 adulti sani, i ricercatori hanno visto sostituirsi il 14,7 per cento dei ceppi orali, contro il 5,8 di quelli intestinali.
Tra le 197 specie intestinali esaminate, 27 si trasmettono con particolare facilità da un coinquilino all'altro. E quando i ricercatori le hanno esaminate, è emerso che i batteri intestinali che passano più volentieri da un corpo all'altro tendono a essere gli stessi associati a una peggiore salute del cuore e del metabolismo. Negli studi sul diabete di tipo 2, per dire, i batteri più diffusi tra i malati erano sovrarappresentati proprio tra le specie più trasmissibili. Una di queste (Sellimonas intestinalis), ha ottenuto uno dei punteggi peggiori in assoluto. Lo studio non si spinge a dire che siano questi microbi a causare le malattie. Mostra solo che le accompagnano.
Lo studio ha confermato anche il sospetto che i batteri che albergano nel cavo orale, migrino verso l'intestino: confrontando i campioni prelevati dalle stesse persone, gli scienziati hanno ritrovato gli stessi batteri nei due distretti. E in molti casi era proprio lo stesso identico batterio, uguale nell'uno e nell'altro punto. La bocca, quindi, funzionerebbe da serbatoio, aiutando anche i batteri a passare da una persona all'altra tra chi vive sotto lo stesso tetto, soprattutto tra chi divide il letto. Batteri, che una volta entrati in un nuovo organismo si spostano dalla bocca all'intestino e lì si insediano. Col risultato che il nostro microbiota cambia di continuo, plasmato proprio dalle persone con cui dividiamo la casa e il letto.








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