Mark Zuckerberg vuole che tutti,
all'interno e all'esterno della sua azienda, abbiano un proprio
agente di intelligenza artificiale personale, a partire da se
stesso. E' l'indiscrezione riportata dal Wall Street Journal che
spiega come Meta stia costruendo anche 'un agente di IA
amministratore delegato' che lo aiuti a svolgere il suo lavoro.
L'agente di IA, in sostanza un software che agisce in
autonomia per alcuni compiti una volta impostato, è ancora in
fase di sviluppo e, secondo il Wsj, sta attualmente aiutando
Zuckerberg a ottenere informazioni più velocemente ad esempio
dando risposte che normalmente richiederebbero più passaggi. Ci
sarebbe anche un altro strumento di intelligenza artificiale
chiamato Second Brain, che può indicizzare e interrogare
documenti per dei progetti.
Le indiscrezioni fanno capire come Menlo Park sia sempre più
concentrata sull'intelligenza artificiale, mettendo da parte il
metaverso per cui aveva cambiato il suo nome in Meta nel 2021
facendolo diventare il fulcro della strategia aziendale. Il
progetto dell'agente di IA di Zuckerberg - sottolinea la testata
- riflette anche la spinta della società di 78.000 persone di
accelerare il ritmo di lavoro, eliminare le stratificazioni
della sua struttura organizzativa e cambiare il lavoro
quotidiano dei suoi dipendenti per restare competitiva con le
startup di IA. "Stiamo investendo in strumenti nativi di IA
affinché gli individui di Meta possano fare di più e
assottigliare i team", aveva spiegato l'amministratore delegato
a gennaio scorso in occasione della presentazione degli utili
della società a gennaio.
Secondo indiscrezioni pubblicate dal sito Reuters la scorsa
settimana, il colosso guidato da Mark Zuckerberg starebbe
pianificando un taglio di circa il 20% della propria forza
lavoro globale, quasi 16mila persone.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 ora fa
1










English (US) ·