L'ennesimo record sbriciolato negli ultimi cinque anni dall'atletica azzurra: i cinque ori olimpici a Tokyo nel 2021, le 24 medaglie europee a Roma 2024, le sette mondiali, ancora in Giappone, nel settembre scorso e adesso la rassegna iridata indoor. Il bilancio di Torun, primato sia per numero complessivo di medaglie (5) sia di ori (3) non può che inorgoglire il presidente della Fidal, Stefano Mei.
"È una bellissima notizia - commenta il numero uno della Federazione -. Essere stati per una serata in testa al medagliere è qualcosa di clamoroso: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l'atletica non è uno sport elitario. Una cosa è 'giocare' contro 7-8 nazioni, una cosa contro 200".
Un momento d'oro per il movimento azzurro, con Mei che vuole cogliere la palla al balzo anche dal punto di vista organizzativo: dopo il successo dell'europeo casalingo di due anni fa, una nuova sfida attende la Fidal.
"In questa settimana dialogheremo con il Governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031 - annuncia il presidente -. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita dopo le ultime cinque stagioni". Il limite per presentare la candidatura a World Athletics scade a breve, il 3 aprile, con la scelta che è prevista per settembre.
I lavori, evidentemente, sono già in fase avanzata, e per Mei l'evento avrebbe un valore a lunghissimo termine: "Riportarlo in Italia a 42 anni da Roma '87, e con questa squadra azzurra fenomenale - spiega - vorrebbe dire promuovere l'atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani".
Il vento, in questo senso, è già cambiato in questo decennio: dal 2020 al 2024, ultimo dato disponibile, i tesserati Fidal sono aumentati del 38,4%, e tutto lascia presagire che, sulla scia delle vittorie delle Dosso e dei Furlani, delle Battocletti e dei Diaz, questo trend possa continuare la sua crescita. "Il movimento c'è, è in salute e continua a dimostrarlo - sottolinea Mei -. A Torun abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime, a livello federale stiamo facendo un lavoro più capillare possibile sul territorio per dare possibilità a tutte le società di far crescere i loro talenti".
In questa panoramica di crescita, però, non tutto è rose e fiori: "Bisogna considerare che quest'anno è piovuto sempre in Italia e se non hai un impianto adeguato per fare la preparazione - recrimina il presidente federale - soprattutto per le specialità tecniche, diventa difficile poter essere sempre al top. Faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l'importanza di avere strutture al coperto per l'atletica".
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