"Qualora il conflitto in Medio
Oriente dovesse protrarsi, gli effetti negativi sulla crescita
potrebbero estendersi oltre il breve periodo, con un impatto più
persistente sia sulle condizioni di approvvigionamento
energetico sia sulla fiducia di imprese e consumatori". E'
quanto scrive il Mef nel programma sulle emissioni di titoli di
stato. "Questi sviluppi - sottolinea il ministero dell'economia
- saranno incorporati nell'aggiornamento delle previsioni
macroeconomiche nell'ambito della Relazione annuale sui
progressi compiuti nel 2025, all'interno del Documento di
Finanza Pubblica che sarà pubblicato in aprile".
Il ministero sottolinea come "il recente forte rialzo delle
quotazioni internazionali dei beni energetici, con il Brent che
ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022,
introduce significativi elementi di incertezza, con possibili
ripercussioni sia sull'inflazione sia sulla crescita nel breve
periodo".
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