Il nucleare non fa né per A2a né
per l'Italia. Ne è convinto l'amministratore delegato Renato
Mazzoncini che, sollecitato dalla domanda di un azionista in
assemblea ha spiegato di "non avere una contrarietà da un punto
di vista tecnologico né una preoccupazione per la sicurezza"
degli impianti nucleari. "Non riesco a immaginare il nucleare
nel funzionamento dei nostri impianti - spiega - che si debbono
poter accendere e spegnere in un'ora in caso di necessità". "Se
anche oggi venisse un nuvolone che blocca il fotovoltaico -
argomenta - Terna interverrebbe e farebbe partire gli impianti
termoelettrici in un'ora". "Il nucleare invece - incalza -
richiede investimenti che per essere ripagati dovrebbero farlo
funzionare per oltre 8mila ore l'anno e oggi non c'è spazio di
mercato neanche per i data center".
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1 giorno fa
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