Mauro: "Il clima infuocato in Bosnia può essere un vantaggio. Ai Mondiali ci porta Politano, perché..."

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 Matteo Politano of Italy is challenged by Brodie Spencer of Northern Ireland during the FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO play-offs match between Italy and Northern Ireland at Stadio di Bergamo on March 26, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

intervista

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L'ex centrocampista analizza per noi la partita con la Bosnia di martedì: "Abbiamo una buona nazionale, solo un po' leggerina in difesa. Che caduta di stile quell'esultanza, ma gli azzurri non volevano offendere gli avversari: semplicemente, il Galles dopo 120' era migliore. "

Fabio Russo

Giornalista

28 marzo - 16:15 - MILANO

"Siamo più forti, ma per dimostrarlo devi avere personalità, non sottovalutare l'avversario e "picchiare" di più. Perché, se sei migliore tecnicamente, basta che ti metti al livello dei rivali e la partita la porti a casa. Se invece non ci riesci, perché non sei "libero" di testa, allora potrebbe essere un problema. Anche perché la Bosnia ha giocatori tecnicamente forti, di esperienza e che hanno già fatto partite importanti". Massimo Mauro non ha dubbi: la strada verso i Mondiali passa più dalla testa degli azzurri che dalle giocate della stellina bosniaca Alajbegovic o dal senso del gol dell'eterno Dzeko. 

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