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Le mosse rossonere dimostrano come, quando c'è un abito tattico già stabilito, giocare d'anticipo anche sul mercato è la mossa giusta
Fabio Licari
1 febbraio 2026 (modifica alle 09:18) - MILANO
Muoversi in anticipo è cosa buona e giusta in campo, figurarsi sul mercato. Naturalmente l’anticipo vero è quello di chi scopre Yildiz, di chi si fa prestare il semisconosciuto Nico Paz, di chi ha la tenacia di aspettare che i bambini Messi e Lamine Yamal diventino grandi. Parlando di Maignan e Mateta, il primo “riacquistato”, il secondo obiettivo primario del Milan, il discorso è un po’ diverso ma sempre apprezzabile, per non ritrovarsi a inseguire all’ultimo minuto Jovic o Nkunku: sotto pressione, si sa, le scelte sono meno lucide. Un club che aspira alla grandezza si muove così. Non avendo i milioni inglesi, poi, bisogna agire d’anticipo e senza sprechi.










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