La domanda di energia elettrica in
Italia è stata stabile nel 2025, ed è stata soddisfatta
soprattutto dal gas naturale, la cui produzione di elettricità è
aumentata rispetto al 2024. L'idroelettrico nel 2025 ha avuto
una netta flessione, mentre il fotovoltaico è cresciuto
nettamente. Lo rivela il rapporto del ministero dell'Ambiente e
della sicurezza energetica, "La situazione energetica nazionale
nel 2025", pubblicato sul sito del ministero.
La richiesta di energia elettrica nel 2025 è stata pari a
312,3 Terawattora, si legge nel rapporto, sostanzialmente
stabile rispetto all'anno precedente (+0,1%). La fonte
termoelettrica tradizionale si conferma quella a maggior
copertura del fabbisogno (141,8 TWh di produzione lorda),
registrando un incremento del 5,2% nel 2025, concentrato in
valore assoluto nel gas naturale, in crescita rispetto all'anno
precedente.
La fonte idroelettrica, dopo il dato record registrato nel
2024, con un incremento del 30,2%, ha subito una flessione del
20,3%, portandosi quasi ai livelli del 2023 (circa 44 TWh).
Incremento da record per la produzione fotovoltaica (+9 TWh
rispetto al 2024), che ha determinato una crescita del 25,0%.
Complessivamente le fonti rinnovabili hanno costituito circa
il 48% di copertura della produzione lorda di elettricità.
Nel 2025 gli investimenti in nuovi impianti a fonti
rinnovabili per la produzione di energia elettrica, del valore
di circa 7,2 miliardi di euro, sono in lieve diminuzione
rispetto a quelli rilevati nel 2024. Per quanto riguarda il
settore termico gli investimenti mostrano una certa stabilità
rispetto al 2024, attestandosi intorno a 3,7 miliardi di euro.
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