Maignan, Modric, Rabiot e Leao: il Milan rischia di perdere tutte le sue stelle

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Tra chi ha già chiarito di volersene andare e chi vorrebbe una chiarezza progettuale che in questo momento non c'è, la rosa rossonera potrebbe ritrovarsi privata delle sue colonne. E rimpiazzarle non sarebbe facile

Marco Pasotto

Giornalista

6 giugno - 21:47 - MILANO

Fuga da Carnago. Che magari suona un po' meno suggestivo rispetto a un titolo hollywoodiano, ma potrebbe diventare un film sempre più verosimile. Carnago, per i tifosi rossoneri più distratti, è - assieme a Cassano Magnago e Cairate - il comune dove sorge Milanello. E la fuga è un rischio concreto per diversi giocatori della rosa rossonera. Non necessariamente quelli in scadenza di contratto. Una trama che potrebbe diventare realtà se non succederà qualcosa in tempi rapidi (ma potrebbe comunque non bastare). Per "qualcosa" si intende la ricostituzione dell'area sportiva e finanziaria, ovvero il motore di qualsiasi società di pallone. In questo momento invece il Milan in termini di management è una scatola vuota, situazione che induce perplessità e smarrimento nei giocatori e in coloro che ne curano gli interessi. Mancano non solo i dirigenti deputati a maneggiare rosa e mercato, ma anche qualcuno che possa dare un indirizzo generale di massima. Il vuoto di solito genera caos, e il caos non è il modo migliore per trattenere i giocatori. Soprattutto quelli più importanti. Parliamo in particolare di quattro nomi: Maignan, Modric, Rabiot e Leao. Situazioni, scenari e aspettative diverse l'uno dall'altro, ma con un rischio che li accomuna: potrebbero andarsene tutti e quattro nella stessa estate.

involuzione

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Insomma, la rivoluzione potrebbe riguardare non solo il management e l'allenatore, ma anche la squadra. Con addii molto importanti perché in questo caso si parla di giocatori-vetrina. Complicati da rimpiazzare, se la cosa si rendesse necessaria. Basta prendere come esempio proprio Leao. La storia col Milan è finita, questo è chiaro a tutti, Rafa è involuto da tempo e una separazione farebbe bene a entrambe le parti. Ma, detto tutto questo, là davanti sulla sinistra si creerebbe un vuoto non indifferente. Leao è stato una delle pietre angolari degli ultimi anni rossoneri, ha comunque portato 80 gol e 65 assist in quasi trecento partite. E' sempre stato l'uomo copertina, quello attorno al quale disegnare il resto. Dall'attacco poi si passa alla parte opposta del campo, perché le ultime indiscrezioni riguardano Maignan. In teoria, fra tutti e quattro, dovrebbe essere quello maggiormente al riparo da voci e tentazioni, perché ha firmato un rinnovo fino al 2031 pochi mesi fa. La pratica però racconta di un possibile ritorno di fiamma della Juve, che aveva provato a sedurlo già un anno fa quando il suo autografo sul contratto non c'era ancora. Per il momento siamo a livello di scenari ipotetici, ma già questo è indicativo: se la situazione societaria rossonera fosse normale, probabilmente non sarebbe un argomento di discussione. Maignan è uno dei giocatori più importanti e influenti dello spogliatoio: una sua partenza veicolerebbe messaggi ulteriormente negativi.

situazioni

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Anche Modric ha questa bivalenza: da un lato l'indiscutibile apporto sul campo, dall'altro una sorta di ruolo da "garante". Come dire: la sua presenza è già di per sé una sicurezza, perché Luka non sceglie squadre a caso. Ovviamente il fallimento del progetto sportivo, l'addio dell'allenatore e l'assenza di punti fermi dirigenziali lo mettono nelle condizioni peggiori in vista di una decisione per la prossima stagione: il croato non ha ancora deciso ma la bilancia, col trascorrere dei giorni, non pende dalla parte dell'ottimismo. E accanto a lui, in campo, in teoria dovrebbe esserci Rabiot. Qui si parla di una situazione ancora diversa perché il francese ha detto sì al Milan essenzialmente per ricongiungersi con Allegri, e la logica induce a pensare che la volontà non sia cambiata. Certo, c'è di mezzo un contratto col Milan fino al 2028, ma avrebbe senso trattenere un giocatore controvoglia e che non vede più basi sufficienti per rimanere? Maignan, Modric, Rabiot e Leao: tre reparti su quattro interessati da potenziali, pesantissimi addii a cui sarebbe complicato rimediare se arrivassero davvero tutti insieme. La palla è nel campo della proprietà rossonera: Cardinale si occupa anche di business legato all'industria cinematografica, a lui il compito di cambiare quel "Fuga da Carnago" in un titolo più accattivante.

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