Aveva 58 anni, combatteva da tre anni e mezzo con un cancro al pancreas ed era alla guida del club dal gennaio 2023
Éric Roy, allenatore del Brest, è morto all’età di 58 anni dopo aver affrontato per tre anni e mezzo un cancro al pancreas. Centrocampista classe ’67, Roy giocò tra il Lione e il Marsiglia fino al 1999, quando poi si trasferì in Inghilterra al Sunderland. Dopo una stagione tornò in Francia al Troyes, per poi spostarsi nuovamente in Spagna, questa volta al Rayo Vallecano. Chiuse la propria carriera nel 2003 al Nizza, club con cui iniziò la sua avventura da allenatore nel marzo 2010.
una storia di resilienza
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“La squadra gli dava energia e una ragione per andare avanti, anche nei momenti più difficili”, così la famiglia ha annunciato su Instagram l’addio a Roy, “Durante tutto questo tempo ha continuato a vivere con una forza che ancora ci impressiona. Ciò che ha realizzato negli ultimi anni rimarrà per noi eccezionale”. Eccezionale non solo per la famiglia, visto che, dopo aver allenato diversi anni e al termine di una carriera come direttore sportivo al Lens, nel gennaio 2023 Grégory Lorenzi e lo Stade Brest gli hanno offerto la possibilità di tornare in panchina, anche se a conoscenza della sua situazione.
una gioia che gli dava forza
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Grazie a uno stile di gioco rapido e bello da vedere, sotto la sua direzione il Brest è riuscito a raggiungere lo storico terzo posto in Ligue 1 nel 2024, grazie al quale ha conquistato la prima qualificazione in assoluto alla Champions League. L’anno successivo Roy ha poi guidato la sua squadra in trasferte europee contro Real Madrid e Barcellona e in Ligue 1 si è salvato senza problemi.











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