Vittoria netta per la Gas Sales Bluenergy, che dopo il successo dell'andata aveva conquistato il trofeo già alla fine del secondo set
Matteo Marchetti
22 aprile - 22:15 - MILANO
Ci sono voluti 13 anni, cinque tentativi andati a vuoto (al massimo era arrivata una semifinale) e un cambio di società, ma alla fine Piacenza ce l’ha fatta. La squadra biancorossa torna a trionfare in Europa brindando nella Coppa Cev, la seconda manifestazione continentale per importanza, l’unica che insieme alla Champions League ancora mancava nella bacheca emiliana. Lo fa al termine di una serata perfetta, in un PalabancaSport tutto esaurito e con tanti elementi in comune con il successo del 2013 in Challenge Cup, quando in campo c’era Robertlandy Simon, ancora oggi trascinatore sul terreno di gioco, insieme a Hristo Zlatanov, Samuele Papi e Alessandro Fei, ora divisi fra panchina e società ma ancora accomunati dai colori biancorossi. Da quando, nel 2018, la famiglia Curti è proprietaria del club è il quarto trofeo portato in sede: al doblete in campionato e nella Coppa Italia di Serie A2 all’esordio, hanno fatto seguito la Coppa Italia vinta a Roma nel 2023 e adesso il primo trionfo internazionale.
spavento iniziale
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Una Coppa Cev arrivata dopo un grande spavento nel turno iniziale, in casa del Budejovice con una vittoria solamente al golden set dopo una chiamata decisiva al videocheck, che ha avuto il merito di svegliare i biancorossi, da quel momento in poi capaci di inanellare solamente vittorie. Fino alla sfida decisiva con i tedeschi del Luneburg, abbattuti per cinque set consecutivi, numero sufficiente per aprire le porte della sede e trovare posto per un nuovo trofeo. Nella finale di ritorno la Gas Sales Bluenergy viaggia a velocità doppia e non c’è un solo momento in cui si trovi a dover inseguire. I tedeschi ci provano, addirittura nella prima frazione le statistiche li vedono attaccare e ricevere meglio, ma la battuta di Piacenza e la concretezza dei padroni di casa non permettono mai agli ospiti di arrivare a contatto. L’8-3 iniziale indirizza una partita mai in discussione, i biancorossi dominano e l’unico istante di timore è quando salta la luce all’interno dell’impianto spegnendo tutti i tabelloni elettronici. Per il resto i padroni di casa volano nel primo set e dominano anche il secondo con un attacco impressionante e l’83 per cento di positività a rete. Simon è all’ultimo ballo piacentino (giocherà a Milano) e vuole chiudere il cerchio; lo fa con una partita-monstre e 7 palloni a terra su 8 attacchi in due frazioni. Sul 2-0 inizia la festa, perché il 3-0 dell’andata permetteva ai biancorossi di vincere solo due frazioni per conquistare il trofeo, ma per regolamento bisogna giocare anche il terzo parziale. Si resta in campo con il palasport a cantare “Che spettacolo” fino alla fine, poi gli emiliani hanno tutto il tempo di esultare dopo 13 anni di attesa europea.
Gas Sales Bluenergy-Svg Luneburg 3-0 (25-20, 25-17, 25-21)











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