La campionessa mondiale dei 60 metri indoor in radio racconta lo stato degli impianti in cui si allena: "Quando ne parlo con gli americani e i giamaicani mi vergogno, Simonelli ha quasi preso una storta"
28 marzo - 17:04 - MILANO
Freddo, piste malandate e condizioni precarie. Le medaglie nonostante. È quello che racconta Zaynab Dosso, fresca campionessa mondiale sui 60 metri indoor: "A Roma abbiamo un gap: non ci sono impianti indoor e quindi tutti gli allenamenti, anche d'inverno, li facciamo fuori al freddo. E anche la pista outdoor fuori (all'Acquacetosa, ndr) ci sta abbandonando, ha la linea di partenza talmente usurata che non possiamo partire lì, dobbiamo fare le linee noi col gesso".
per i giovani
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Lo racconta ospite di "Un Giorno da Pecora", su Rai Radio1: "Il mio compagno di allenamento, nonché campione europeo dei 100 ostacoli, Luca Simonelli, ha quasi preso una storta - ha aggiunto la sprinter azzurra -. Vorrei fare un appello: è importante che le strutture ci siano, creano movimento, anche per i giovani. Io mi vergogno quasi con americani e giamaicani quando mi dicono che vogliono venire a Roma a fare raduni, so come sono i loro impianti. Cosa mi servirebbe per allenarsi meglio? Anche la pista outdoor, però che almeno sia aggiustata. E poi un impianto indoor per l'inverno".
La Gazzetta dello Sport
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