Il vice di Pep Guardiola, squalificato nel 4-0 sul Liverpool in FA Cup: "Spero che Bernardo si goda le ultime sei settimane al City, uno come lui non si può sostituire...". Il portoghese, 31 anni, dal 2017 coi Citizens ha vinto tutto. Sulle sue tracce anche Psg, Barça, Usa e Arabia
5 aprile - 23:35 - MANCHESTER (INGHILTERRA)
Bernardo Silva a fine stagione lascerà il Manchester City. La conferma arriva dalle parole di Pep Lijnders, numero due di Pep Guardiola che in conferenza stampa dopo il 4-0 sul Liverpool in FA Cup si è lasciato sfuggire che il 31enne portoghese in scadenza di contratto il 30 giugno non tornerà a Manchester dopo il Mondiale. “Ogni bella storia arriva alla fine - ha raccontato Lijnders, in conferenza stampa perché Guardiola è squalificato -. Spero che Bernardo si goda le ultime 6 settimane, che abbia un bel finale perché se lo merita. E si merita tutta l’attenzione possibile”. Ecco reso pubblico quello che all’Etihad Campus tutti sapevano, ecco svelato perché il portoghese è sul radar di tutte le squadre d’Europa, Juve compresa.
INSOSTITUIBILE
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Silva era arrivato a Manchester nell’estate 2017 proveniente dal Monaco, alla fine della prima stagione inglese di Guardiola. Col City ha vinto tutto, trasformandosi istantaneamente in uno degli insostituibili. Perché in campo è capace di fare qualsiasi cosa, non solo a livello di ruoli ma anche di intelligenza. Come vede il gioco Bernardo, cresciuto nel Benfica e esploso al Monaco, non lo vede nessuno. È uno dei motivi per cui Pep stravede per lui e ha sempre detto di considerarlo tra i migliori che abbia mai allenato. Quest’anno lo ha trasformato in capitano, per sua stessa scelta e non per voto comune come succedeva negli anni passati. E Bernardo è salito a un livello clamoroso, accumulando minuti e giocate decisive, facendo il leader in campo e aiutando la squadra a crescere. “Non ci sono molti giocatori che capiscono cosa serve alla partita come lui - era stato l’elogio di Lijnders a Silva prima di anticipare che queste sono le sue ultime settimane al City -. Bernardo capisce che la sua missione è giocare bene e far giocare bene la squadra. È uno di quei giocatori che ti accorgi quanto è importante quando non c’è. Non si può rimpiazzare, perché uno con le sue caratteristiche non esiste. È unico: per come controlla le partite, per come è leader, per come si muove, per come vede le soluzioni in campo. Se lo perdi, devi cercare qualcuno che possa aiutare a far crescere la squadra e che si inserisca tra i titolari, ma in realtà devi sperare che i tuoi giovani della Academy e quelli che hai già preso continuino a crescere. Uno come lui non si può sostituire: si vede quanto ci manca già se salta una partita, figuriamoci una stagione intera”.
e ora?
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Mentre Hugo Viana, il direttore sportivo del City, dovrà capire come rimpiazzare Bernardo l’anno prossimo, lui si preoccuperà di aiutare Guardiola a vincere quella FA Cup di cui ha conquistato la semifinale per l’ottavo anno di fila. E magari completare la difficilissima rimonta sull’Arsenal per prendersi la settima Premier in nove anni di City. Poi sarà addio, con le grandi d’Europa che già pensano a come poterselo permettere. Silva è a libro paga del City per 10 milioni di euro netti a stagione più 2,5 di bonus in questo 2025-26 e per la prossima parte della sua carriera vuole una sfida ad alto livello, come lo è stato il City. La Juve ha già avviato i contatti col suo agente Jorge Mendes, prospettando un triennale con opzione per una quarta stagione e uno stipendio di almeno 7-8 milioni di euro a stagione, anche se il pupillo di Guardiola in agosto compirà 32 anni. I bianconeri non saranno gli unici: in gennaio il portoghese era stato accostato al Barcellona, in passato era stato tentato dal Psg e un giocatore del genere farebbe comodo anche ai campioni d’Europa in carica. Ci sono anche le più redditizie opzioni Saudi League e MLS, magari con Messi all’Inter Miami. Il Bernardo Silva di cui parlano al Manchester City, però, è ancora uno dei giocatori chiave per una grande d’Europa. Com’è il City, a cui il portoghese è pronto a dire addio dopo nove stagioni. Qualunque squadra scelga per la sua prossima avventura, promette di diventare immediatamente un insostituibile. Perché come Bernardo in giro ce ne sono davvero pochi. Parola di Pep Guardiola.










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