Leclerc: "Perdiamo otto decimi in due curve, è folle". Hamilton: "La qualifica sarà decisiva"

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Venerdì difficile per la Ferrari in Olanda. "Qui stare davanti sembra fuori portata", ha dichiarato Vasseur

Chiara Scaccabarozzi

29 agosto - 20:19 - MILANO

La Formula 1 è tornata dopo la pausa estiva e le sensazioni in casa Ferrari non sono cambiate: in un circuito non particolarmente amico per la Rossa, Leclerc e Hamilton hanno ancora faticato, confermando lo scarso feeling con la SF-25 che va avanti da inizio stagione. È Lando Norris a dominare le prime due sessioni di prove libere a Zandvoort rifilando distacchi pesantissimi ai due piloti di Maranello, che affermano in coro come siano ancora lontani dalla situazione ideale, pur essendo migliorati nelle FP2 riducendo il gap dalle McLaren.

LE PAROLE DI HAMILTON

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La pausa estiva ha fatto bene ad Hamilton, che è parso ottimista dopo il venerdì a Zandvoort, nonostante i numerosi testacoda avuti nel corso delle sessioni. Il britannico conferma i miglioramenti a livello di feeling nelle FP2, concluse con il sesto tempo: “È stato bello tornare in pista. Abbiamo fatto progressi incoraggianti tra le due sessioni dopo non essere stati nella finestra ideale di performance in FP1”. Ovviamente, la strada è ancora lunga per poter anche solo provare a battagliare con le due McLaren, ma nelle simulazioni del long run si sono visti miglioramenti: “C’è ancora del lavoro da fare per migliorare il bilanciamento della vettura sul giro secco, ma sul passo gara la prestazione è sembrata più costante. Come sempre, la qualifica sarà decisiva qui, quindi la priorità è portare le indicazioni raccolte oggi e continuare a progredire”. Il sette volte campione del mondo ha spiegato poi come siano riusciti a migliorare nelle FP2, ma ammette che il gap che lo separa dalle McLaren è difficile da colmare: “Penso che prima del mio testacoda fossi circa un decimo più veloce, poi ho guadagnato un altro decimo e mezzo nell'ultima curva, quindi devo migliorare lì e penso che poi avremo del lavoro da fare con l'assetto. Siamo a un buon ritmo, ma per qualche motivo non so davvero se riusciremo a trovare 8 decimi, non lo so proprio, ma faremo del nostro meglio”.

LE PAROLE DI LECLERC

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In Ungheria aveva sorpreso tutti con una inaspettata pole position, non concretizzata però in gara dopo essere crollato nell’ultimo stint. Le prestazioni nelle libere di Leclerc, però, lo allontanano dal podio. Il monegasco ha faticato e già nelle FP1 non aveva nascosto il suo disappunto in un team radio, dove diceva ‘di essere lontano chilometri’ dalla giusta direzione. Ripete il concetto anche dopo le FP2, nonostante un tempo migliore che lo porta in ottava posizione. “È stato un venerdì difficile, con la seconda sessione di libere leggermente migliore rispetto alla prima, anche se siamo ancora lontani da dove vorremmo essere”. Anche per Charles, le qualifiche saranno fondamentali per poter fare una buona gara: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ribaltare la situazione domani, ma sarà difficile onestamente: perdiamo otto decimi in due curve, Curva-9 e Curva-10, il che è un po’ folle. Serve una soluzione-miracolo, ma non so se esiste. Penso che sarà dura lottare con McLaren e Aston Martin che oggi sono state molto veloci. Le nostre principali difficoltà arrivano da due curve in particolare e lavoreremo per trovare una soluzione a questo problema.”

LE PAROLE DI VASSEUR

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"È stata una mattina difficile e poi abbiamo fatto un pochino meglio nella sessione pomeridiana, ma siamo ancora indietro”: nulla di nuovo nemmeno nelle dichiarazioni di Vasseur a Sky Sport, che non può far altro che confermare le sensazioni dei suoi piloti. “È una pista complicata per noi. Abbiamo sofferto anche gli anni scorsi e stiamo cercando di capire il perché. L’80% del nostro gap è tra curva 9 e 10 e dobbiamo sistemarlo entro domani”. Il team principal della Ferrari loda il lavoro di squadra di Leclerc ed Hamilton, che è partito con il giusto atteggiamento nonostante i due testacoda: “Lewis si è spinto sin da subito al limite ed è stato bello vedere i due piloti spingere ed aiutarsi a vicenda. Quando sei in sofferenza e sei un po’ perso, è importante poter contare su entrambe le macchine per migliorare”. Il francese si sbilancia poi sugli obiettivi delle prossime gare: “Tra Spa e l’Ungheria abbiamo fatto dei progressi e d’ora in poi molto dipenderà dalle caratteristiche della pista. Qui essere davanti sembra fuori portata, però possiamo ambire ad essere secondi e provare a vincere qualche gara più in là”.

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