I dati pubblicati dall'Istat a marzo 2026 hanno rilevato una crescita delle importazioni delle auto cinesi del 252,5% rispetto allo stesso mese del 2025, che rendono Pechino il terzo paese fornitore di vetture per il mercato italiano. Tre i fattori fondamentali del successo: i costi produttivi competitivi, il forte sostegno pubblico e la leadership globale nelle batterie, oltre ai prezzi accessibili
Armando Bavaro
11 giugno - 11:11 - MILANO
Le importazioni in Italia di auto prodotte in Cina crescono sempre di più. Dai dati che emergono dalla tabella relativa alle attività di import-export con la Cina pubblicate dall'Istat, si evidenzia come a marzo 2026, su base annuale, la crescita rilevata è stata del 252,5%. Se si allarga la veduta al primo trimestre dell'anno, l'aumento dell'import dalla Cina è stato pari al 131,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questi numeri si inseriscono all'interno di un trend iniziato ormai qualche anno fa e che negli ultimi mesi ha registrato un'accelerazione decisa, con la diffusione e il debutto di nuovi modelli e marchi che si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante nel mercato italiano: se cinque anni fa l'ordine di grandezza degli acquisti di auto cinesi era di una decina di milioni di euro al mese, nel 2026 si è arrivati ad oltre mezzo miliardo di euro. Nei dati di marzo, Pechino è ormai dietro soltanto a Germania e Spagna come Paese fornitore di vetture per il mercato italiano.
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Le ragioni dietro il grande successo delle auto cinesi dipendono da tre fattori fondamentali: i costi produttivi competitivi, il forte sostegno pubblico e la leadership globale nella produzione delle batterie. Questi tre elementi, uniti alla possibilità di garantire la presenza sul mercato di più modelli ad un prezzo accessibile, hanno fatto sì che marchi come Byd, MG, Chery e Geely stiano aumentando rapidamente la loro presenza in Europa, mentre molti produttori occidentali stanno affrontando un periodo di crisi e forti rallentamenti produttivi, in un'epoca in cui la conversione tecnologia delle auto verso l'elettrico sta imboccando una strada di non ritorno. La maggior parte delle auto commercializzate dalle Case cinesi viene prodotta direttamente in Cina e poi importata in Europa, per raggiungere anche il mercato italiano: a marzo 2026, le importazioni dalla Cina hanno raggiunto un valore di oltre 523 milioni di euro, con le auto cinesi che coprono coprono più del 10% delle importazioni complessive di autovetture (pari a 4,893 miliardi di euro), che si traduce in una crescita complessiva dell'import di auto del 22%. Questi numeri si ripetono anche nell'analisi trimestrale, dove il totale dell'import tocca un valore di 11,85 miliardi di euro con un incremento percentuale pari a 14,2%. Il principale importatore di auto cinesi in Europa resta la Germania, con 3,01 miliardi di euro di valore nel trimestre, seguita dalla Spagna, con 1,4 miliardi, e dalla Francia, con poco meno di 820 milioni.










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