Ancora proteste dei biancocelesti contro gli arbitri. Il tecnico: "I ragazzi sono un po’ frustrati da questa situazione e anche io ho un po’ di giramento". Il presidente: "Si verificano tutta una serie di episodi che non sono dettati solo dalla casualità, siamo quotati in borsa, devo tutelare gli azionisti"
8 gennaio 2026 (modifica alle 00:29) - MILANO
“Gli episodi non ci girano a favore. Il rigore non dato al primo tempo grida vendetta. È stata una buona Lazio che ha reagito alla sconfitta con il Napoli, ma i ragazzi sono un po’ frustrati da questa situazione e anche io ho un po’ di giramento, è un qualcosa sul quale non possiamo influire, è inutile spendere troppe energie”. Maurizio Sarri sbotta dopo il 2-2 con la Fiorentina soprattutto per alcune decisioni di Sozza, per le quali nel posto match si è fatto sentire anche Lotito: “Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non sono dettati solo dalla casualità, ho fatto una lettera. Non è di lamentela, ho preservato la credibilità del sistema. Ho fatto una lettera ufficiale alla Lega, che è il mio referente. Non mi hanno risposto. Ho posto un problema che riguarda tutte le società e la credibilità del campionato – ha detto il presidente biancoceleste -, ho chiesto di trovare insieme un sistema per stabilire i criteri sul fallo di mano, il fuorigioco, ecc. Sono stato trasparente per evitare interpretazioni, ma da parte di qualcuno è stato preso come lamentela, l'ho capito. Si creano danni rilevanti così, con 8-10 punti che sono determinanti in tutti gli obiettivi, ha anche una valenza di carattere economico”.
lotito SUL COMUNICATO
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“La Lazio è quotata in borsa – ha spiegato Lotito -, l'ho fatto a tutela di tutti gli altri pochi azionisti che ci stanno rispetto alla mia splendida quota. Ci rivolgeremo in altre sedi, punto. Questo è quello che avverrà. Mi pare di capire che ci sono delle attenzioni, anche perché si lamentano tutti. Vogliamo fare la tenuta del sistema? È nell'interesse di tutti. C'è un po' di confusione, vogliamo riportare serenità". Un intervento della politica sugli arbitri? "Non mi sono attivato in prima persona, non mi sono nemmeno più ricandidato in consiglio federale per evitare che qualcuno pensasse a dei miei interessi in conflitto – ha continuato il presidente della Lazio -. Da quando non ci sto io le cose vanno peggio di prima, mi viene da sorridere. Non ho mai lavorato a tutela del club che rappresento, ma del sistema, per tutti. La politica? Da quello che leggo sui giornali ci sono delle interrogazioni parlamentari, su partiti che non hanno nulla a vedere con me”.
SARRI SBOTTA
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Sarri nel post partita ha detto che “anche nello spogliatoio la sensazione è quella dei tifosi. Se la situazione di riducesse agli episodi di stasera… Ma gli episodi non sono pochi, è difficile spiegarlo anche ai giocatori, si sentono frustrati e si innervosiscono. Purtroppo la situazione è questa. Non si può fare nulla, è inutile spenderci ammonizioni e sanzioni”. Il tecnico della Lazio in conferenza ha poi chiarito che sarebbe disposto ad accettare alcuni errori arbitrali “se facessero errori che mi penalizzano e altri che mi favoriscono. Così non è”. E a un giornalista che ha gli chiesto che spiegazione dà a questa situazione ha risposto: “Penso che sia la stessa che ti dai tu”. A parole di Sarri hanno fatto seguito quelle di Lotito: “Chi vede le partite si rende conto, non voglio criminalizzare nessuno. L'interesse di tutti è avere la trasparenza nell'omogeneità delle azioni. Oltre ai danni ai club, c'è anche la credibilità del sistema. Mi risulta che c'è già in atto un'interrogazione di forze politiche dove si chiede al ministro di valutare questa situazione, come per l'ex Covisoc che è stata tolta e posta all'esterno. La stessa cosa credo che dovrebbe accadere per altre cose che non devono far pensare a ipotesi o situazioni".
La Gazzetta dello Sport
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