Il gruppo Lavazza - in un anno
segnato da prezzi record del caffè e tensioni globali - ha
registrato un fatturato di 3,9 miliardi, in crescita del 15,7%
rispetto al 2024. L'ebitda si è attestato a 340 milioni (+8,8%)
con un ebitda margin pari a 8,8% rispetto al 9,3% del 2024.
L'ebit è pari a 157 milioni (era di 130 milioni), mentre
l'utile netto ha raggiunto 92 milioni a fronte degli 82 milioni
registrati nel 2024. La posizione finanziaria netta a fine 2025
è negativa per 432 milioni rispetto a -511 milioni a fine 2024,
e riflette la generazione di cassa realizzata nell'anno. Il
bilancio è stato approvato dal consiglio di amministrazione.
"Stiamo vivendo un contesto economico ancora segnato da
un'estrema volatilità delle quotazioni del caffè. È
sempre più difficile fare previsioni, ma la tempesta non è
ancora finita" commenta Antonio Baravalle, ceo del gruppo
Lavazza. "Nonostante il quadro generale complesso, che ha
portato anche a un calo dei volumi di vendita, siamo riusciti a
chiudere il 2025 con risultati positivi sui principali
indicatori finanziari. Non siamo però ancora in acque calme: la
volatilità del mercato del caffè è ormai strutturale, i costi
delle materie prime restano sotto pressione, le tensioni
geopolitiche continuano a ridisegnare gli equilibri globali e il
quadro regolatorio aggiunge ulteriore complessità.à. In questo
scenario, la nostra priorità resta quella di mantenere
disciplina e focus, proteggendo le nostre persone, i nostri
brand e la capacità di continuare a investire nel
lungo periodo".
Nel 2025 i dipendenti del gruppo Lavazza sono oltre 5.800
nel mondo, a loro è stato riconosciuto un premio per obiettivi
con importi fino a 4.000 euro lordi.
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