Lavarsi i denti previene la polmonite in ospedale

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Per chi è costretto a lunghi ricoveri in ospedale, avere cura dell'igiene orale potrebbe essere un'arma di prevenzione potente di infezioni polmonari. I risultati di una sperimentazione clinica condotta in Australia su oltre 8.000 pazienti rivelano che una maggiore assiduità nel lavare i denti è coincisa con un calo del 60% dei casi di polmonite acquisita in ospedale, una condizione veicolata dai batteri - spesso resistenti agli antibiotici - presenti in corsia. Lo studio è stato presentato al Congresso globale della Società europea di microbiologia clinica e malattie infettive a Monaco.

Polmonite nosocomiale: che cos'è e come si contrae

La polmonite acquisita in ospedale o polmonite nosocomiale è un'infezione polmonare che si sviluppa almeno 48 ore dopo il ricovero in ospedale. È una condizione particolarmente grave perché interviene su persone che hanno già difese immunitarie indebolite e che stanno ricevendo cure per altre malattie; senza contare che a provocare la polmonite nosocomiale sono spesso batteri resistenti ai più comuni antibiotici.

I pazienti che necessitano di ventilazione meccanica (l'assistenza alla respirazione fornita da macchine) sono più a rischio di polmonite acquisita in ospedale. Lo studio australiano, però, ha considerato soltanto la polmonite ospedaliera non associata a ventilazione assistita, causata da fluidi che dalla bocca o dalla gola entrano nei polmoni. Il microbioma orale cambia in ospedale, e può accadere che patogeni respiratori ospedalieri si depositino nelle prime vie aeree di pazienti allettati non in grado di lavarsi i denti da soli, o non abbastanza motivati a farlo.

Spazzolino, dentifricio e frasi motivazionali

I ricercatori coinvolti nel programma Hospital-acquired Pneumonia Prevention (HAPPEN) hanno allestito un trial clinico in più fasi in tre ospedali pubblici australiani, coinvolgendo 8.870 pazienti ricoverati. A tutti i partecipanti sono stati forniti, in momenti diversi e scaglionati, spazzolino, dentifricio, materiale informativo e motivazionale (incluse frasi come "lava via la polmonite!" applicate sul kit per l'igiene dentale), nonché l'accesso a risorse online che dettagliavano il progetto. Per i pazienti con difficoltà di movimento, sono stati previsti spazzolini facilitati con un manico speciale, e anche il personale sanitario è stato istruito su come aiutare gli assistiti con l'igiene dentale.

Questi interventi hanno permesso di portare la percentuale di pazienti che praticava igiene orale regolare dal 15,9 al 61,5%: a questa soglia, in media, i ricoverati lavavano i denti una volta e mezza al giorno. I confronti tra i gruppi che avevano già iniziato il training e quelli ancora in procinto di iniziare hanno permesso di capire che in chi lavava i denti con costanza, il rischio di polmonite è sceso in modo importante: da un caso ogni 100 giorni trascorsi in ospedale a 0,41 casi ogni 100 giorni.

Il prossimo passo sarà capire come sostenere questo tipo di intervento nel tempo, facendolo entrare negli standard di cura per tutti. Perché è uno strumento facile da inserire nella routine e che - posto che questa correlazione con la polmonite sia confermata - comunque non ha effetti collaterali.

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