Lautaro: "Inter non ti rilassare. Abbiamo un buon vantaggio, però..."

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La dedica per il compleanno della figlia Nina: "Il primo febbraio mi ha cambiato la vita, è una data speciale. Ogni partita va affrontata con la stessa concentrazione e la stessa determinazione"

Roberto Maida

Giornalista

1 febbraio - 23:42 - MILANO

Nina ha visto tutto, in quello schermo grande. Ha alzato le braccia mentre mamma Agustina, emozionatissima, le mostrava la maglietta di papà: buon compleanno, ti amo. Riguarderà a lungo, per tutta la vita, le immagini di quella dedica speciale. Lautaro Martinez teneva molto a questa domenica, che per buona parte ha dovuto trascorrere lontano dalla famiglia. Troppo importante era spingere l’Inter ancora più su, verso l’abbaino con vista scudetto. "Ma ora fatemi correre a Milano – scherza Lautaro – perché Nina ha compiuto 5 anni e mi deve aspettare sveglia. Voglio festeggiare con lei e darle almeno un bacio prima che si addormenti. Per me il primo febbraio è sempre una data speciale, non potevo sbagliare partita. Il premio di migliore in campo finirà in camera di mia figlia, che ha cambiato la mia vita". 

record

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In confronto alla purezza irresistibile di un sentimento paterno, persino i record realizzativi passano in secondo piano: a Cremona, Lautaro ha eguagliato Alessandro Altobelli al quarto posto nella classifica dei marcatori interisti di ogni epoca in Serie A: 128 reti. Gliene manca una in assoluto, quindi coppe comprese, per agganciare Roberto Boninsegna a 171. Nel frattempo, ha già battuto se stesso a distanza di un anno: nel 2025 aveva chiuso il campionato a 12 gol, ora è già a 13 lanciato verso il titolo di capocannoniere. Stavolta ha sbloccato la partita grazie all’undicesimo gol dell’Inter venuto da calcio d’angolo: "Ci alleniamo tanto sulle palle inattive, che possono essere spesso determinanti per spostare gli equilibri quando gli avversari si difendono bene. Abbiamo fatto tanti gol così ma ne abbiamo pure concessi. Cerchiamo di migliorare in tutte le specialità". 

in fuga

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Lo scatto a +8, in attesa della replica del Milan, profuma di solidità: tra i numeri da sottolineare, con un pizzico di fortuna, c’è il clean sheet numero 15 di Sommer tra campionato e coppe. L’Inter ha vinto tutte le partite contro le squadre posizionate dal sesto posto in giù, a parte lo scivolone iniziale contro l’Udinese. Lautaro sorride: "Abbiamo un buon vantaggio in classifica, importante, ma manca ancora tanto alla fine. Non bisogna mai mollare. Guardate il nostro secondo tempo di Cremona: si può anche soffrire in Serie A se il rendimento cala. E non puoi permettertelo in un campionato così equilibrato". Un messaggio alla concorrenza? "E’ un messaggio per noi. Dobbiamo metterci in testa che ogni minuto di ogni partita va affrontata con la stessa concentrazione e la stessa determinazione".

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