Lautaro: "Ho 3 anni di contratto all'Inter, ma il mio sogno è tornare al Racing, prima o poi"

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Il Toro è nato sportivamente nel club di cui oggi è presidente Milito, il Principe del Triplete nerazzurro: "Io e lui ci parliamo tutte le settimane", dice l'attaccante nerazzurro. "Voglio far capire ai miei figli l'amore che la gente ha per il Racinge sto cercando di convincere la mia famiglia", aggiunge 

18 marzo - 12:59 - MILANO

"Tornare al Racing è un mio desiderio: sto cercando di convincere mia moglie e lei mi supporta. Ovviamente dipende da tante cose, famigliari ma anche come sto fisicamente. Ma il mio sogno è quello di tornare a giocare al Racing per almeno un anno, non so quando". Lautaro Martinez, nel corso di un'intervista rilasciata a Racing Radio, parla apertamente... non di Inter. E lo fa svelando il più grande desiderio che conserva per il futuro. Un futuro che è ancora lontano, almeno un po': "Ho ancora 3 anni di contratto con l'Inter, mi piacerebbe stare a lungo nel calcio di alto livello, mi sento bene e sono ancora giovane ma in futuro mi piacerebbe far capire ai miei figli l'amore che la gente del Racing ha per me. Milito? Ci parlo tutte le settimane, è stato sempre presente e vicino a me anche all'inizio della mia carriera. Mi ha scritto dopo che mi sono fatto male e abbiamo parlato del Racing che non sta andando bene, ma gli ho mandato un messaggio di sostegno al club". 

"gioca il mondiale e torna"

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Infine, Lautaro chiude spiegando la passione della gente argentina: "Un giorno ero al Tita (il centro di allenamento del Racing), perché un amico di mio fratello stava giocando nella squadra riserve. Ero arrivato quel giorno in Argentina perché convocato dalla nazionale e sono andato subito al campo. Ho incrociato Costas (allenatore del Racing) che mi ha detto: 'Resta qui, ti aspettiamo, vieni, torna l'anno prossimo, gioca il Mondiale e vieni'. Il desiderio di tornare al Racing è sempre presente in me per i momenti vissuti, perché mi hanno permesso di fare quello che sto facendo oggi. Oltre ai sacrifici che ho fatto, loro mi hanno aiutato moltissimo".

La Gazzetta dello Sport

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