Lancia, ritorno in chiaroscuro nel Wrc: a Montecarlo errori e un record per la Ypsilon Rally2

2 giorni fa 2

Dopo l'errore iniziale nella prima prova speciale, Yohan Rossel è autore di un Super Sunday da favola al Rally di Montecarlo: a fine giornata è primo assoluto, davanti a tutte le Rally1. In evidenza anche Nikolay Gryazin, sesto di classe e in lizza per il successo per oltre metà gara

Matteo Solinghi

26 gennaio - 15:26 - MILANO

È successo di tutto e di più al Rally di Montecarlo 2026. Nell'edizione più coinvolgente degli ultimi anni ci sono innumerevoli storie all'interno di un'affascinante narrazione. Qui ci limiteremo a raccontare i momenti salienti del ritorno di Lancia nel Mondiale Rally, assente in veste ufficiale dall’ormai lontano 1992, mentre tanti altri spunti li potete trovare qui. Sotto lo sguardo attento di Eugenio Franzetti, direttore Lancia Corse Hf, e quello di Miki Biasion - fervono i preparativi per il suo evento Racing Meeting - le due Ypsilon Rally2 Hf Integrale hanno mostrato un elevato potenziale, raccogliendo solo in parte quanto seminato nei mesi precedenti. In particolare, la vittoria nel Super Sunday (la classifica riservata alle prove speciali disputate nella giornata di domenica) di Yohan Rossel è già storia, dal momento che si tratta della prima vittoria di una Rally2 nella giornata conclusiva di un evento Wrc da quando è stato istituito il nuovo calcolo del punteggio.

Inizio shock

—  

E dire che l’avventura di Lancia al Rally di Montecarlo 2026 non era iniziata nel migliore dei modi. Sulla prima prova speciale, infatti, Yohan Rossel - vincitore di classe delle ultime tre edizioni del Rally di Montecarlo - ha colpito una parete rocciosa danneggiando la sospensione anteriore destra. Un errore costato caro al pilota transalpino (navigato da Arnaud Dunand), costretto al ritiro di giornata e a ripartire, dopo aver pagato una penalità importante (dieci minuti per ogni prova speciale non disputata) in termini di tempo con la regola del Super Rally. Sull’innevata PS2 Nikolay Gryazin ha replicato l’errore del compagno di squadra, toccando un albero con la posteriore sinistra e danneggiando anch’egli la sospensione. Con la PS3 cancellata per scarsissima visibilità, la squadra Lancia è andata a letto con Gryazin (in coppia con Konstantin Aleksandrov) in lotta per un posto sul podio di classe, ma con diversi pensieri per la testa.

Un’auto competitiva

—  

Le prove del secondo e terzo giorno hanno confermato quelle che erano le impressioni nei test: la Lancia Ypsilon Rally2 Hf Integrale è un'auto “nata bene”, una vettura competitiva. Ce l'ha confermato anche Andrea Crugnola durante un momento di condivisione dell'abitacolo per scaldare gli animi tra le strade del Principato di Monaco, lui che quest'auto l'ha testata e sviluppata, lui che con questa vettura correrà il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026. Al di là del risultato sportivo che stava maturando in quel momento, i tempi fatti segnare dai due portacolori della casa torinese di proprietà del gruppo Stellantis fanno ben sperare per la stagione agonistica 2026. Gryazin, al termine della giornata di venerdì, "senza forzare il ritmo e cercando solo di stare lontano dai guai" ha mantenuto il passo di Léo Rossel (fratello minore del pilota Lancia Yohan), poi vincitore in Wrc2 della gara monegasca.

Gryazin out!

—  

Guai che sono arrivati proprio sul più bello, quando Gryazin si stava mettendo in mostra con una rimonta da urlo recuperando oltre 30" al leader in sole due prove speciali: sull'innevata PS12, al km 23,9, il numero 22 è finito fuori strada (in un tratto pressoché privo di spettatori, che avrebbero potuto aiutare l'equipaggio a tornare sulla sede stradale) danneggiando la sospensione posteriore e dovendo così rinunciare alla prova spettacolo tra le strade del Principato di Monaco, che non si correva dal 2008. "La vettura fa esattamente quello che le chiedo - ha dichiarato, al termine della gara, il pilota russo con licenza bulgara - Ora devo essere io a fare meglio. Questo è stato il Rallye Monte-Carlo più difficile che abbia mai disputato a causa delle condizioni estremamente impegnative". In Lancia, però, non sapevano che stavano per vivere una domenica da libri di storia di questa disciplina.

Il lieto fine

—  

Come in ogni fiaba che si rispetti - e in questo caso diremmo anche in un contesto fiabesco, osservando il paesaggio innevato sulle prove speciali attorno a Gap - dopo una montagna russa di emozioni ecco che arriva il lieto fine. Quel Yohan Rossel colpevole di un errore sulla PS1 ("Con questa vettura sono convinto che potremo lottare nei prossimi rally. Ci aspettavamo che fosse veloce e questo è stato confermato. Questo weekend il problema non è stata la macchina" le sue parole a fine gara) e rallentato nel corso della seconda giornata per via di noie fisiche al copilota Arnaud Dunand, ha poi dominato in lungo e in largo le ultime due giornate di gara. Il sabato ha rifilato un minuto e mezzo al nostro Roberto Daprà e a suo fratello Léo, sfruttando al massimo il vantaggio di un ordine di partenza a lui favorevole, ma è nella giornata di domenica che si è compiuta una meraviglia sportiva.

Primi assoluti

—  

Il cervellotico sistema di punteggio del Wrc fa sì che si tenga conto (anche) dei soli risultati della domenica, con 5 punti addizionali per il leader di tappa e a scalare fino alla quinta posizione. È capitato, talvolta, che una Rally2 andasse a punti, ma mai prima d’ora si era verificata una vittoria di un’auto della suddetta categoria. Yohan Rossel, alla guida della Lancia Ypsilon Hf Integrale Rally2, ha sfruttato al massimo le condizioni meteorologiche a lui favorevoli per annullare il gap tecnico con le più potenti Rally1 e andando così non solo a vincere la giornata per 22”4 su Elfyn Evans guadagnando 5 punti iridati (+1 nella Power Stage con il 5° tempo assoluto), ma scrivendo un’importantissima pagina di motorsport tanto per il Wrc quanto per Lancia.

Alla casa torinese di proprietà del gruppo Stellantis, peraltro, lo scratch assoluto è sfumato di un soffio, visto che in due occasioni (Col de Braus / La Cabanette 1 e La Bollène-Vésubie / Moulinet 1, con passaggio sul celebre Col de Turini) è stato il giovane talento comasco Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arbaboldi sulla "piccola" Ford Fiesta Rally3 ad aver beffato Rossel, autore (fino a quel momento) del miglior tempo assoluto sul primo passaggio di entrambe le piesse della domenica. Un risultato positivo che arriva a dodici mesi di distanza dall'entrata in vigore dei nuovi regolamenti tecnici che, secondo le anticipazioni diffuse nei mesi scorsi dalla Fia, dovrebbero permettere anche alle vetture di categoria Rally2 di poter lottare per la vittoria assoluta in ciascuno dei quattordici round del calendario iridato.

Bilancio finale

—  

Insomma, nell’edizione più massacrante, affascinante, imprevedibile per neve, ghiaccio, pioggia e scelta delle gomme del Rally di Montecarlo degli ultimi due decenni, Lancia è ufficialmente tornata sul palcoscenico internazionale mostrando un elevato potenziale. Al di là dei risultati sportivi nudi e crudi - che vanno però interpretati per via degli errori commessi, con le conseguenti penalità applicate per i ritiri giornalieri (per la cronaca, sesto di Rally2 Gryazin e undicesimo di classe Rossel), la nuova creatura di Stellantis Motorsport (il dipartimento che si occupa delle attività motorsport del gruppo, con sede a Satory, con la gestione delle vetture sui campi di gara che è affidato al team francese PH Sport) ha fatto vedere ottime cose. Una vittoria di prova speciale per Gryazin, ben sette per Rossel, a cui si aggiungono tre secondi posti assoluti, un quarto ed un quinto, a battagliare con le più performanti Rally1 e con un Matteo Fontana scatenato (bravo anche lui, in coppia con Alessandro Arnaboldi, a sfruttare le migliori condizioni del fondo durante il suo passaggio). La stagione Wrc-2, per Lancia, è ancora lunghissima e c’è tutto il tempo per essere cinici e concreti durante tutto il weekend.

Leggi l’intero articolo