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Non sono solo affari e battaglie legali in famiglia: dalle Lakers Girls ai pacchetti vip, l'eredità lasciata dal visionario Jim con i gialloviola ha rivoluzionato il modo di pensare allo sport e all'intrattenimento
18 agosto - 18:32 - LONDRA (INGHILTERRA)
Al centro del parquet della CryptoCom Arena, tutto attorno al logo dei Lakers, ci sono 17 stelle viola. Rappresentano i titoli che una delle franchigie più iconiche dello sport mondiale ha vinto nella sua storia, ciascuna con dentro l’anno in cui quel trofeo è stato conquistato. Undici di quelle stelle sono arrivate con al timone la stessa famiglia: i Buss. Quei titoli, quei trofei ben visibili nel centro di allenamento di El Segundo, sono l’enorme eredità sportiva di questa storia cominciata nel 1979 con la visione del patriarca Jerry, diventato milionario grazie al mercato immobiliare che per comprare quello che era il suo sogno aveva messo sul tavolo anche i suoi interessi immobiliari, compreso l’iconico Chrysler Building di New York. La vera eredità di questa famiglia che, con una battaglia pubblica, sta decidendo se lasciare o meno i Lakers dopo quasi mezzo secolo, è fuori dal campo. Perché con la famiglia Buss al timone, i Lakers non hanno solo vinto titoli: hanno rivoluzionato il modo di fare affari nello sport, hanno creato un modello copiato dal resto dell’Nba e poi dal mondo intero. "Jerry Buss ha capito il valore dello sport e l’ha fuso con l’intrattenimento, mettendo l’Nba sui binari che l’hanno trasformata in quello che è oggi" disse l’allora Commissioner David Stern al funerale del patriarca di famiglia. Il matrimonio dei Buss coi Lakers non è stato solo un trionfo sportivo, ma una storia di successo commerciale che ha portato la franchigia ai 12,5 miliardi di dollari di valutazione attuale.








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