Gli scandinavi debuttano contro la Tunisia. Vogliono fare strada coi bomber di Arsenal e Liverpool
Due attaccanti così, ce li hanno in pochi. Insieme valgono 218 milioni di euro, su di loro la Svezia fonda la convinzione che il suo ritorno al Mondiale possa non essere solo da comparsa. Viktor Gyökeres, pagato 74 milioni di euro la scorsa estate dall’Arsenal per prenderlo dallo Sporting Lisbona, nel 2025-26 ha vinto la Premier coi Gunners, in una stagione piena, però, di alti e bassi a livello personale. Alexander Isak, dall’agosto 2025 il più costoso nella storia della Premier col suo tormentato passaggio dal Newcastle al Liverpool per 144 milioni, nel primo anno ai Reds ha fatto decisamente fatica, complici anche gli infortuni. Graham Potter su quei due ci costruisce le ambizioni mondiali della Svezia, al debutto nel gruppo F stanotte alle 4 a Monterrey, in Messico, contro la Tunisia. Nel girone che comprende anche Olanda e Giappone, l’obiettivo dei Blågut che tornano al Mondiale dopo aver saltato il Qatar non è solo passare il girone, come riuscito alla Svezia in ciascuna delle sue ultime quattro partecipazioni, ma farsi notare, andare il più avanti possibile.
Goleador
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Gyökeres, nell’ultima stagione, di gol per l’Arsenal ne ha fatti 14, ma quelli più importanti li ha tenuti per la nazionale: la tripletta contro l’Ucraina nella semifinale playoff, poi il gol-Mondiale all’88’ nel 3-2 della finale contro la Polonia. "Abbiamo sempre saputo di avere una grande squadra con grandi giocatori. Negli ultimi due anni - ha detto - abbiamo inserito tanti nuovi elementi". Aiuta la sua bravura in zona gol, come aiuterebbe che Isak tornasse a essere letale: in Premier ha fatto 3 centri in 14 partite. Potter non ha pescato dalla Premier solo la sua coppia gol: ne ha 8 in squadra che arrivano da lì e tutti (tranne Anthony Elanga) dovrebbero cominciare il Mondiale da titolari. Come l’atalantino Hien e Karlstrom dell’Udinese. Se la Svezia farà strada, però, sarà perché Gyökeres e Isak si sono dimostrati una coppia da sogno. Anche la Tunisia ha una star che viene dalla Premier, Hannibal Mejbri che dopo essere cresciuto nel Manchester United ha trovato casa al Burnley. Il sogno delle Aquile di Cartagine, al terzo Mondiale consecutivo, è di riuscire finalmente a passare il girone come non hanno mai fatto nella loro storia. Una vittoria di prestigio per cominciare, come l’1-0 sulla Francia con cui salutarono il Qatar, sarebbe il modo perfetto per farlo.







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