"Che bella una partita senza Var di mezzo...". Queste parole, pronunciate ieri sera Gian Piero Gasperini, illustrano bene la situazione: la tecnologia che avrebbe dovuto ridurre al minimo gli errori arbitrali è ormai fonte infinita di polemiche e discussioni nella sua applicazione pratica. Se non su tratta di una rivolta, poco ci manca, perchè anche in Serie A come già sta capitando in Premier League, si alza sempre di più l'onda della protesta. Gli episodi contestati si susseguono quasi quotidianamente, data anche la frequenza giornaliera delle partite, come sottolineato bene da Gasperini e anche l'ultima giornata di campionato ha visto accumularsi accuse e reclami.
Ancora una volta, l'Aia si è trovata a giocare in difesa, dando un'interpreta ex post degli episodi più contestati, a cominciare da quello dell'assegnazione del rigore che ha deciso la sfida tra Genoa e Napoli. Il contatto tra Vergara e Cornet "non era assolutamente fallo", ha spiegato il componente della Can Dino Tommasi, durante Open Var. "Cornet tocca il piede ma è una strisciata accidentale - ha aggiunto -. Il fallo deve essere chiaro. Non c'è matrice di step on foot. E' un errore valutativo che abbiamo fatto. E' stato sbagliato anche richiamare Massa al monitor". Se Daniele De Rossi, a caldo, aveva tuonato contro l'episodio allargando però subito il j'accuse al 'sistema Var' - "Penso che gli stiamo dando un potere molto pericoloso secondo me, non si torna più indietro", aveva detto -, oggi il Genoa ha accolto le ammissioni del rappresentante della Can, come "un segnale di onestà intellettuale e di professionalità", sollecitando comunque "chiare e uniformi linee guida arbitrali".
Ed è proprio sul ruolo dell'arbitro in campo nelle decisioni che si è soffermato Tomasi nel suo odierno intervento, cercando di circoscrivere il ruolo del Var nel citare anche altri episodi avvenuti in Bologna-Parma: le revisioni del direttore di gara Collu che hanno portato al cambio di colore del cartellino per Pobega (da giallo a rosso) e all'annullamento dell'autorete di Castro per posizione di fuorigioco attivo di Pellegrino.
Ghersini e Maggioni, dalla Sala Var, avevano detto 'valutalo tu' al collega, che aveva tutti gli elementi per prendere una decisione. "E' una cosa su cui lavoriamo tanto - ha sottolineato Tomasi - : lasciare la centralità dell'arbitro nella decisione finale, perché è lui che filtra le immagini e analizza la situazione in termini finali, non è il Var a decidere, il Var propone una revisione e l'arbitro lo decide". Tutto chiaro, in attesa del prossimo episodio
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4 ore fa
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