(di Beatrice Campani)
Nel mondo della moda si conferma
sempre più labile il confine tra abbigliamento destinato alla
sfera pubblica e quello per l'intimità della vita privata. È
proprio con le collezioni per la primavera-estate 2026 che il
sistema vuole sovvertire le regole dell'abbigliamento da casa,
mandando in passerella capi simbolo della vita tra le mura
domestiche, come il grembiule o il pigiama, che da ora diventano
pezzi da esibire per le strade delle città. Non è certo una
trovata per stimolare i consumi, proponendo nuovi pezzi per
arricchire guardaroba già stracolmi, ma semmai una riflessione
profonda su ciò che questi capi rappresentano.
La grande novità, in primis, è il grembiule, negli anni
testimone del progresso sociale e oggi dettaglio di stile da
aggiungere ad ogni look grazie al lavoro di Miuccia Prada. Sulla
passerella parigina di Miu Miu il grembiule ha dominato la
scena, proposto in pelle traforata, cotone, seta, pizzo e tela
grezza, decorato con rouches e volants, o con stampe a
micro-fiorellini. Come si indossa? Con orgoglio, sopra le
giacche e i top, abbinato a gonne e pantaloni, o addirittura lo
si porta come un vero e proprio abito. Non è più solo un pezzo
di stoffa da usare in cucina per proteggere i vestiti puliti,
l'outfit della casalinga perfetta anni Cinquanta o Sessanta, ma
un pezzo che simboleggia (e ricorda) il lavoro e la fatica che
hanno accompagnato le donne nel corso degli anni.
Riconoscibilissimo, il nuovo grembiule di Miu Miu resta fedele
all'originale nella sua forma, ma si reinventa diventando divisa
radical-chic.
È vero che la moda è stata spesso sedotta dalle uniformi da
lavoro, esplorate e rielaborate da molti stilisti, tra cui anche
Vivienne Westwood, ma in questo momento è forte più che mai
l'interesse per l'abbigliamento da casa e l'underwear, usati
come outerwear. Ne è un esempio il pigiama maschile giacca e
pantalone, proposto sulle passerelle della prossima stagione
calda da brand come Dolce & Gabbana. Si chiama abbigliamento
'cozy', ovvero comodo. E vale per sedere sul divano di casa a
guardare la propria serie tv preferita così come per stare alla
scrivania in ufficio. Il confine non esiste più, o almeno è
stato rivisto grazie al placet dei grandi stilisti che hanno
imposto sui defilé completi pigiama in seta o cotone, lunghi o
corti, a righe o con decorazioni floreali.
Stesso destino per lo slip dress (amato da Carrie Bradshow in
Sex and the City), la sottoveste in seta bordata di pizzo che si
esibisce in salsa punk con gli stivaletti da biker o più
raffinata con un paio di sandali gioiello. Ma c'è anche il tema
della lingerie a vista, non certo una novità, basta ricordare i
reggiseni di Jean Paul Gaultier creati per Madonna negli anni
'90 o il boom degli slip con l'elastico di Calvin Klein, che
hanno dominato i cartelloni pubblicitari degli anni '80. Oggi si
mostrano reggiseni e bralette, secondo le proposte di molti
brand, dai più classici come Ferragamo ai più giovani e di
tendenza, come The Attico.
Se la vestaglia diventa il capospalla per le sere d'estate,
il reggiseno fa capolino un po' ovunque: sotto i cardigan
(Fendi, Blumarine), l'abito trasparente (N21) o quello minimal
con tagli ad oblò (Jil Sander). Spunta anche sotto i blazer
sartoriali. Per le più audaci c'è anche chi ha proposto i
pantaloni sartoriali a vita bassa che lasciano intravedere
l'elastico degli slip. Ma attenzione, non quelli classici, bensì
i boxer maschili. Una connotazione romantica o audace
provocazione, a seconda di come la si vuol vedere.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

1 giorno fa
4









English (US) ·