La Red Bull perde un pezzo: lascia Skinner, ingegnere e figura chiave per il team

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Il chief designer lascia la scuderia in un momento delicato: i motivi

Paolo Filisetti

25 febbraio - 14:19 - MILANO

È della scorsa settimana, precedendo di un giorno l’ultimo test svolto in Bahrain dal 18 al 20 febbraio, l’uscita dalla Red Bull di Craig Skinner che occupava il ruolo di chief designer (capo progettista). L’ingegnere britannico aveva assunto quella posizione dal gennaio del 2024 sostituendo Bob Marshall passato alla McLaren. Skinner ne era stato a lungo il “delfino”, di fatto ereditando da Marshall l’approccio estremamente pragmatico alla progettazione della monoposto. Marshall, infatti, nel suo lungo periodo operativo in Red Bull, era stato il tecnico sotto la cui direzione, l’ufficio progetti era riuscito a tradurre in realtà le idee, spesso estreme, di Adrian Newey. 

il recupero

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Skinner, aveva dunque imparato a mettere in atto soluzioni progettuali, che coniugassero, senza sacrificare nessuna delle due, prestazioni e affidabilità. Quando a inizio 2024, esplose l’affaire Horner, che determinò, almeno in parte una diaspora di figure apicali, da Adrian Newey a Jonathan Weathely oggi team principal Audi, o più recentemente Will Courteney, responsabile delle strategie, passato alla McLaren, Skinner era stato praticamente blindato nel suo ruolo dal direttore tecnico Pierre Wachè. Era, infatti, necessario dare continuità metodologica a un reparto che aveva perso nel giro di dodici mesi, Marshall e poi Newey. Skinner, a livello operativo, è peraltro stato alla base del recupero della Red Bull nella seconda parte del 2025, introducendo una seria di sviluppi indovinati, che avevano permesso un tangibile miglioramento prestazionale della RB21.

il futuro

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Non è nota, al momento, la futura destinazione di Skinner, attualmente vincolato ad un periodo di gardening che per una figura del suo calibro dovrebbe essere di almeno sei mesi. Ciò nonostante, la sua uscita dal team di Milton Keynes e la specifica tempistica in cui è avvenuta, non lasciano dubbi in merito al fatto sia funzionale al suo futuro impiego in un team rivale. Indiscrezioni d’oltremanica parlano di un interessamento (comprensibile) da parte dell’Aston Martin, decisamente in difficoltà soprattutto per criticità legate alla PU Honda.

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