La storia della Repubblica attraverso i valori e le conquiste. Ma anche gli obiettivi ancora da raggiungere, compresa la pace in Ucraina e in Medioriente. Nel messaggio di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha toccato i temi di attualità, osservandoli dalla prospettiva dell'anniversario che l'Italia festeggerà il 2 giugno, 80 anni dopo il referendum che sancì la fine della monarchia. Cogliendo questo o quel passo, dai leader dei vari schieramenti politici è arrivato il plauso per il messaggio del Capo dello Stato: i temi della pace e dei giovani, più presenti nei commenti di centrodestra, sono affiancati a quelli della sanità e del lavoro nelle parole dei big di centrosinistra.
La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha telefonato a Mattarella per esprimergli "l'apprezzamento del Governo" e ringraziarlo "per aver posto l'accento sul significato profondo incarnato dall'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica. L'Italia si presenta a questo appuntamento forte dell'autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale". Meloni ha "ribadito che l'Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente" e ha ringraziato Mattarella "per lo sprone rivolto ai più giovani". Anche i presidente del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana hanno avuto un colloquio telefonico con Mattarella. "Le efficaci immagini di storia patria illustrate dal Presidente per gli 80 anni della nostra Repubblica - ha poi detto La Russa - ci parlano di unificazione, orgoglio e appartenenza a un'Italia, davvero storia di successo nel mondo". Fontana ha insistito sul passaggio sui giovani: "Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a essere costruttrici del domani".
Il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, ha posto l'accento sulle frasi di Mattarella sul "tema della pace e sull'importanza del dialogo, anche disarmando le parole, ricordando quanto ripetuto più volte dal Santo Padre.Sono riflessioni opportune e sagge, che spero tocchino menti e cuori di coloro che continuano a parlare di guerra a oltranza. E' un onore e un dovere, per me e per tutto il governo - ha poi aggiunto - continuare a lavorare con energia ed entusiasmo affinché un grande piano casa per giovani e famiglie sia una realtà". Anche per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, le parole di Mattarella "impegnano tutti noi a lavorare per contribuire a costruire la pace in Ucraina, in Medioriente, in Sudan ed in tutte la parti del mondo dove si muore a causa delle guerre. Sarà il principale impegno della nostra politica estera ed il modo migliore per celebrare gli 80 anni della Repubblica".
La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha sottolineato il riferimento di Mattarella "all'importanza di preservare le conquiste sociali del servizio sanitario universalistico e del sistema previdenziale esteso a tutti, il diritto alla casa e a retribuzioni eque. L'impegno per la pace e la vicinanza al popolo ucraino e palestinese legano insieme memoria, impegno civile e visione di un futuro migliore che l'Italia si aspetta e merita". Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha marcato come il Movimento sia "schierato in prima linea a tutela di ciò che ci unisce nella Costituzione: pace, un lavoro giustamente retribuito, giustizia sociale e difesa di sanità pubblica, welfare e ambiente. Tanto più oggi, mentre scelte sbagliate rischiano di ipotecare il futuro di quei valori, di quei diritti". "Il discorso del presidente Mattarella - ha affermato Nicola Fratoianni, di Avs - ancora una volta è un punto di riferimento anche per il lavoro quotidiano di ciascuno di noi".
Angelo Bonelli, di Avs, si è soffermato sul "richiamo alto e autorevole che parla al Paese e alla coscienza delle istituzioni: disarmare le parole per costruire la pace". Per questo, è il commento del segretario di Più Europa, Riccardo Magi, "il sostegno alla resistenza Ucraina non deve venire meno". Parole di "gratitudine e apprezzamento" dal presidente di Iv, Matteo Renzi: in particolare per il "passaggio in cui il Presidente ricorda che l'Italia prevale. Un richiamo forte e importante nell'80esimo anniversario della Repubblica". Per il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi "per costruire insieme il futuro serve un clima di confronto franco, nel rispetto di differenze che possono essere profonde, ma anche di coesione sociale: la stessa coesione che seppero trovare i Costituenti".
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