"Sulle tavole pasquali trionfa la
tradizione delle specialità alimentari prodotte e servite da
76mila imprese artigiane. Non soltanto dolci, sfornati da 37mila
artigiani, ma anche le altre eccellenze tipiche dei territori
italiani, ben 5.717, con 330 prodotti che si fregiano dei marchi
Dop, Igp e Stg. Però - avverte Confartigianato - quest'anno, su
produzione e consumi alimentari pasquali incombono i rincari di
materie prime ed energia e la carenza di manodopera
specializzata".
La confederazione di artigiani e pmi, con una sua analisi,
"evidenzia i pesanti aumenti registrati dagli ingredienti
fondamentali soprattutto per il settore dolciario", come il +17%
del cacao in polvere, il +6,8% del cioccolato, il +12,9% del
caffè. E "si aggiunge l'escalation dei costi energetici: tra
febbraio e marzo, l'indice di prezzo del gas è aumentato del 48%
e il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica è cresciuto del
25,3%".
Ma "le imprese devono anche fare i conti con la carenza di
pasticcieri, gelatai, panettieri, pastai, conservieri
artigianali: nel 2025, su 28.610 assunzioni previste, ben 16.010
(pari al 56%) sono risultate difficili da reperire": il primato
negativo per difficoltà ad assumere è dell'Emilia Romagna, poi
Puglia, Sicilia, Campania, Veneto, Toscana.
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