La guerra in Medio Oriente potrebbe rallentare la produzione di semiconduttori

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Gli attacchi condotti dall'Iran contro le infrastrutture energetiche del Qatar hanno innescato una crisi nelle forniture di elio che minaccia di paralizzare l'industria globale dei semiconduttori nelle prossime settimane.
    Secondo quanto riporta l'Associated Press online, il Qatar, che occupa oltre un terzo della produzione mondiale del gas, ha sospeso le attività nel sito di Ras Laffan dopo i recenti raid missilistici.
    L'elio è un componente primario nei processi di raffreddamento dei "wafer" di silicio e nell'incisione dei circuiti integrati di ultima generazione necessari per l'intelligenza artificiale. Il gas viene raffreddato allo stato liquido in Qatar e immagazzinato in contenitori isotermici per il trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz. Circa 200 di questi container sono bloccati in Medio Oriente.
    "Questo peggiora ulteriormente la situazione", ha affermato alla testata Phil Kornbluth, presidente di Kornbluth Helium Consulting, "nella migliore delle ipotesi, si potrebbe riprendere la produzione di elio entro sei settimane o giù di lì. Allo stato attuale, però, è altamente improbabile".
    La testata ricorda che colossi del settore come Samsung Electronics e Sk Hynix, importano circa il 65% del proprio fabbisogno di elio direttamente da Doha.
    L'elio è tra i 14 materiali della catena di approvvigionamento dei semiconduttori che la Corea del Sud ha segnalato per un monitoraggio costante a causa delle criticità dovute ad azioni di guerra.
   

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