Moise ha lavorato a parte ma potrebbe essere convocato
La verità nella seduta di oggi pomeriggio quando ci sarà il provino decisivo per capire se Moise Kean salirà sul treno in direzione Cremona. Ieri il centravanti della Fiorentina ha lavorato di nuovo a parte e ha proseguito nel programma di recupero personalizzato per cercare di esserci nella sfida che è un vero crocevia per la salvezza. La zona interessata non è più gonfia tuttavia avverte ancora dolore. Il primo step di oggi è la possibile convocazione, il secondo starà invece domani nella scelta di Vanoli, se utilizzarlo o meno e con quale minutaggio. L'attaccante e la società in questi giorni le hanno provate tutte: da visite aggiuntive a terapie specifiche, passando per le doppie sedute di lavoro. Sta meglio, ma il dolore alla tibia è inaffidabile nel senso che è incostante e anche quando sembra ormai solo un ricordo, a volte riaffiora. Quindi continua il principio della valutazione giorno per giorno, accompagnata da speranza ma pure da cautela perché la partita con la Cremonese è fondamentale, ma alla fine della stagione mancano ancora tante partite. Rischio zero, tutela massima.
pensando all'azzurro
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Quando Kean sta bene il suo strapotere fisico è incontenibile e di lui ha bisogno il club per salvarsi così come la Nazionale per l'accesso al Mondiale. Rino Gattuso è un diretto interessato perché ormai sono dietro l'angolo i playoff mondiali. Il ct non ha alcuna intenzione di rinunciare a lui perché nella sua testa la coppia titolare è quella composta da Kean e Retegui. E anche se Moise non potrà arrivarci al top, potrebbe comunque farlo in condizioni migliori se riuscisse a mettere minuti nelle gambe a Cremona domani sera e con l'Inter al Franchi domenica 22 marzo.










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