La dolce attesa del Sassuolo: ormai vede la A. E poi sarà nel futuro con Grosso e Berardi

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Domenica c’è il primo match point: la festa dopo Palermo potrebbe essere in... volo

Nicola Binda

Giornalista

3 aprile - 07:34 - MILANO

Il record della promozione più precoce - Benevento 2020, sette giornate d’anticipo - non potrà eguagliarlo, ma il Sassuolo potrebbe andarci molto vicino. Domenica ha sul tavolo il primo match point e potrebbe fare festa per il ritorno in Serie A a sei turni dalla fine. Tra l’altro in un modo molto originale: volando! 

Domenico Berardi Sassuolo durante la partita tra Sassuolo e Juve Stabia  del Campionato italiano di calcio Serie BKT 2024/2025 - Mapei Stadium Reggio Emilia Italia -  01 febbraio   2025 Sport (foto di Gianni Santandrea/LaPresse)

I calcoli

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Perché sia Serie A è necessaria una combinazione di risultati. La prima: alle 15 il Sassuolo deve vincere a Palermo. La seconda: alle 17.15 lo Spezia non deve battere la Sampdoria. Con questa combo la classifica direbbe: Sassuolo 75 punti, Spezia 55/56. A quel punto, con 18 punti disponibili, l’aritmetica darebbe la certezza. Il derby ligure finirà qualche minuto dopo le 19, orario entro il quale deve decollare il charter del Sassuolo da Punta Raisi. Per questo la festa può arrivare in volo, anche se la prima condizione è quella più tosta: vincere a Palermo contro Alessio Dionisi, il tecnico che la stagione scorsa era al Sassuolo (esonerato dopo 26 giornate) e che è in questa è stato rimpiazzato da Fabio Grosso, a sua volta contattato dal Palermo ma poi convinto a scegliere il club della Mapei. Per lui sarà un fantastico bis, dopo la promozione del 2023 con il Frosinone. Quella volta con tre giornate d’anticipo, prima che le strade del tecnico e del club prendessero due destinazioni differenti. 

le mosse

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Stavolta non sarà così. Grosso ha il contratto e il Sassuolo è soddisfatto del suo lavoro. Come di quello di Francesco Palmieri, il direttore sportivo promosso in estate dopo i successi con il settore giovanile e subito capace di costruire questo squadrone. Tutto porta alla continuità, ma di progetti il Sassuolo non ne ha fatti. La parola d’ordine è: ne parleremo dal giorno successivo alla promozione. E se Grosso venne contattato dal club proprio la sera della retrocessione, adesso è facile immaginare che all’indomani del trionfo il primo incontro sarà con lui (e con Palmieri). Però non si transige: prima non se ne parla. Di questo e di altro. Non c’è da stupirsi, visto il rigore del club per tutta la stagione, tenendo lontana ogni distrazione. Lo si è visto anche a gennaio, quando sono arrivati ben 5 rinforzi malgrado l’unica necessità fosse un’alternativa a Thorstvedt, che in effetti non ha più potuto giocare. No, il Sassuolo non voleva lasciare qualcosa d’intentato e ci ha messo il carico. L’unica concessione al futuro è l’operazione Palumbo: la stella del Modena poteva arrivare a gennaio e invece dovrebbe farlo la prossima estate. 

il leader

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Se non sarà promosso domenica, il Sassuolo aspetterà una settimana, quindi proprio il derby di Modena. Di sicuro non vorrebbe soffrire come nel 2013, quando il primo salto in A arrivò all’ultima giornata dopo una lunga serie di match point sprecati. In quella squadra c’era Mimmo Berardi, elemento di continuità con questa promozione. Stavolta cosa farà? Arriverà la proposta indecente (a lui più che al club...) per fargli cambiare aria? O la prospettiva di restare a vita prevarrà? Non è da escludere, visto lo spirito con cui è rientrato dopo l’infortunio e come ha contribuito al successo. Uno spirito da leader, non da calciatore con la valigia.

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