La disfatta della Nazionale di calcio italiana irrompe nell'Aula della Camera. In apertura della seduta Salvatore Caiata di FdI ha chiesto un'informativa al ministro dello Sport sul "fallimento del calcio italiano". "Noi ce l'abbiamo particolarmente con Gravina" perché "ha rubato un sogno ai nostri giovani - ha aggiunto -, le giovani generazioni ventenni non hanno mai assistito ad una partita dei mondiali, le 'notti magiche'". "Vogliamo dissociarci dalla richiesta" di Caiata, "non ci convince in questa narrazione - ha affermato Marco Grimaldi di Avs -. Convocate pure Abodi, chiedete la testa di Gravina ma non vi assolvete dalle responsabilità che avete".
Per Mauro Berruto del Pd bisogna indagare "le ragioni che hanno portato all'abisso del calcio italiano". A suo avviso "le dimissioni di Gravina non vanno richieste, dovrebbero essere un atto di dignità istituzionale. Per fare una nazionale servirebbe essere attrattivi su giocatori stranieri che alzano il livello", ma così non è stato. "Mi interesserebbe ascoltare Abodi sulle ragioni" di quanto accaduto "e sui correttivi per invertire la tendenza".
L'accusa di Zoff: "Non è sfortuna, c'è qualcosa che non va"
"L'umore è come quello di chi ha giocato ieri. Purtroppo siamo fuori, è uno smacco per il calcio italiano. È difficile pensare alla sfortuna dopo tre volte che non vai. Vuol dire che c'è qualcosa che non va". Lo ha detto Dino Zoff, ex ct della nazionale e campione del mondo dell'82, al telefono con l'ANSA. "Se mi aspetto passi indietro in Figc? Non spetta a me dirlo e non entro in queste dinamiche", aggiunge. Oggi si appassiona più alla Formula 1 di Kimi Antonelli o alla Nazionale: "Mi diverto sempre a guardare la Nazionale, certo oggi c'è poco da divertirsi. Poi io sono un uomo di sport e seguo tutto".
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