Mutazioni comuni, come quelle del gene FBXW7, potrebbero aiutare a comprendere meglio l’origine delle neoplasie e sviluppare cure personalizzate
Daniele Particelli
25 febbraio - 13:58 - MILANO
E se a offrire nuove risposte sull'origine dei tumori umani fossero i gatti domestici? I cambiamenti genetici che innescano molte neoplasie feline risultano molto simili a quelli osservati negli esseri umani e questa scoperta, secondo uno studio internazionale appena publicato, potrebbe aprire degli scenari inediti sia per la comprensione dei meccanismi della malattia sia per lo sviluppo di terapie mirate.
A ipotizzarlo è una ricerca senza precedenti frutto di una collaborazione internazionale tra il Wellcome Sanger Institute di Hinxton, nel Regno Unito, l'Ontario Veterinary College di Guelph, in Canada, e l'Università di Berna.
Lo studio su 500 gatti in cinque Paesi
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I ricercatori hanno analizzato i tessuti di circa 500 gatti domestici provenienti da cinque Paesi. I campioni, raccolti in precedenza a scopo diagnostico dai veterinari, sono stati sottoposti a un sequenziamento del Dna, con un'attenzione particolare su circa mille geni associati a 13 diverse forme di tumore.
Il caso del tumore mammario e il gene FBXW7
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Uno degli esempi più rivelanti emersi dallo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science, è quello del tumore mammario. In entrambe le specie, uno dei geni coinvolti più frequentemente è FBXW7: le mutazioni di questo gene sono presenti in almeno il 50% dei tumori mammari felini e sono associate a una prognosi peggiore anche nelle donne.
Lo studio ha evidenziato anche che nei gatti con tumori mammari legati a questa mutazione alcuni farmaci chemioterapici risultano più efficaci di altri. Pur trattandosi di dati ancora preliminari, basati su campioni di tessuto prelevanti in precedenza e ancora da approfondire, la scoperta suggerisce una possibile via terapeutica comune per gatti ed esseri umani.
Le analogie genetiche scoperte non si limitano al tumore della mammella. I ricercatori hanno identificato mutazioni simili anche in neoplasie che colpiscono sangue, ossa, polmoni, pelle, stomaco, intestino e cervello, una scoperta che ha rafforzato l'ipotesi che alcuni meccanismi molecolari alla base dei tumori siano conservati tra specie diverse.
Una scoperta incoraggiante, ma ancora agli albori
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Saranno necessari ulteriori studi e approfondimenti, ma le premesse sono incoraggianti. “Confrontare la genomica dei tumori di specie diverse ci ha permesso una comprensione più profonda delle cause dei tumori e una delle scoperte più importanti è stata osservare che i cambiamenti genetici dei tumori nei gatti sono simili a quelli osservati negli esseri umani”, ha dichiarato Bailey Francis del Wellcome Sanger Institute, coautore della ricerca.







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