L'Italrugby ci ha preso gusto: anche l'Under 20 batte l'Inghilterra nell'ultimo test pre-Mondiale

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A Calvisano gli Azzurrini – che avevano già battuto la Spagna nel primo test – vincono 24-19. C’è grande fiducia verso l’esordio del 27 giugno contro la Scozia

Francesco Palma

12 giugno - 20:47 - MILANO

Che colpo dell’Italia under 20. A Calvisano gli Azzurrini battono l’Inghilterra 24-19 nell’ultimo test di preparazione al Mondiale di categoria, che si disputerà in Georgia dal 27 giugno e vedrà i ragazzi di Andrea Di Giandomenico impegnati in un girone tosto con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda. L’Italia under 20 gioca una gran partita, trascinata dalla doppietta di uno strepitoso David Luisato (gioiellino del Benetton) e bissa il successo del primo test con la Spagna, battuta a Gubbio 55-27. È quindi il terzo successo di fila per gli Azzurrini, che avevano battuto il Galles a marzo nell’ultima giornata del Sei Nazioni under 20 e che andranno in Georgia con grande fiducia, dopo un inizio di 2026 molto complicato.

partenza sprint

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L’Italia parte subito forte: l’accelerazione di Varotto apre un primo varco in mezzo al campo, poi Luisato riceve da fermo e con una sparata da centometrista apre il gas, spacca in due la linea difensiva inglese e porta gli Azzurrini in vantaggio. L’Inghilterra appare discretamente imballata e al 26’ la mediana combina la frittata: Friday e Shields non si capiscono, Falchetto intercetta l’ovale e lo serve subito al solito Luisato, che può scatenarsi in campo aperto e lo rivedono direttamente dopo la linea di meta. È 12-0 con trasformazione di Braga. L’Inghilterra ha una sola arma per fare male, la maul, e la usa bene, perché al 29’ Staples timona un grande avanzamento degli inglesi e accorcia le distanze per il 12-5. L’Italia però ha tante occasioni, e le spreca perché l’unica cosa che non funziona come dovrebbe in un primo tempo perfetto è la rimessa laterale, e va all’intervallo “solo” sul +7.

botta e risposta

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Nella ripresa l’Italia sembra poter chiudere la partita, perché dopo un minuto Braga trova un altro buco in mezzo al campo (specialità della casa delle squadre di Andrea di Giandomenico, che amano togliere riferimenti agli avversari per poter aprire più spazi possibili) e vola in bandierina per il 17-5. Sembra tutto in controllo, ma bastano 5 minuti di black-out per rovinare tutto. L’Inghilterra accorcia le distanze al 52’ con la solita azione da maul, poi Shields allarga per Pater che batte Rossi in velocità e segna per il 17-12, poi al 55’ gli Azzurrini combinano la frittata: gran calcio di Pater a trovare una rimessa laterale a favore nei 22 dell’Italia, la difesa azzurra si addormenta e Winters può battere velocemente sullo stesso Pater, che serve Lilley per la meta del vantaggio. Il primo e unico degli inglesi. Sul 17-19 l’Italia si risveglia e lo fa con il suo capitano, Riccardo Casarin, con un’azione per certi versi simile: calcio di punizione conquistato dopo un fallo inglese in rimessa laterale, l’azzurro vede la difesa inglese scoperta e batte velocemente, andando a marcare con una bella accelerazione. Il neoentrato Fasti allunga con la trasformazione del 24-19. Il finale è di sofferenza, ma relativa, perché l’Italia sfodera una grande difesa: sugli scudi soprattutto Falchetto, che a un minuto dalla fine conquista il turnover che chiude i conti. Andretti calcia fuori e a Calvisano è festa. E se questa è l’Italia, al Mondiale ci sarà da divertirsi.

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