L'Italia è il solo paese europeo
con stoccaggi superiori a un anno fa, quando i depositi
nazionali disponevano di 96,7 TWh, contro gli attuali 101,6.
All'inizio del mese di maggio del 2025 l'Ue disponeva
complessivamente di 446,37 TWh, contro gli attuali 370,7 e la
Germania era oltre 81 TWh, contro gli attuali 63,7.
Per far fronte alla volatilità delle quotazioni, che hanno
chiuso la settimana ad Amsterdam a 45,76 euro al MWh, il massimo
dallo scorso 14 aprile, l'Arera ha
introdotto per quest'anno il 'premio di giacenza'. Un meccanismo
ideato per incentivare le iniezioni di gas anche in una fase di
prezzi fuori controllo come quella attuale. Il beneficio viene
determinato, secondo l'Agenzia, "sulla base della differenza tra
una stima degli oneri finanziari connessi all'immobilizzazione
di gas e il differenziale tra la quotazione del prodotto con
consegna nel periodo invernale e quella del prodotto con
consegna nel periodo di iniezione, calcolato al momento della
procedura di conferimento".
Lo scorso 23 aprile intanto Snam ha annunciato la chiusura
delle aste per raggiungere l'obiettivo fissato del 90% di
stoccaggi entro il 31 ottobre, ultimo giorno della stagione
degli stoccaggi.
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