Dalle nozze tra old e new economy
nasce il primo taxi ferroviario al mondo, in grado di
trasportare fino a 6 persone su vecchi tracciati dismessi. Il
progetto, frutto della collaborazione tra la 'startup' trentina
RailEvo e il produttore di binari ferroviari Valente, è
attualmente in fase sperimentale presso il polo di Trentino
Sviluppo a Rovereto (Trento). Gli inventori sono Federico
Bernabei, ingegnere, e Nicola Mosca, manager e imprenditore nel
settore dell'informatica, che hanno ideato un servizio su rotaia
con carrozze elettriche a guida autonoma per massimo 6 persone,
prenotabili tramite App 24 ore su 24. "Costano meno di un treno,
occupano meno spazio e sono più veloci - spiegano i due giovani
imprenditori - perché nelle stesse vecchie tratte a binario
unico, pensate per far viaggiare treni in un solo senso di
marcia, sfrecciano più taxi ferroviari in più direzioni".
A loro si sono uniti l'81enne Alberto Menoncello, titolare
insieme al figlio Luca di Valente, che produce rotaie dal 1919,
rilevata quando era sull'orlo del fallimento. I due sono stati
attratti dall'idea di "velocizzare i trasporti e dare una
seconda chance alle tratte mono-binario". "L'infrastruttura c'è
- spiegano - e va solo adeguata" come è avvenuto a Rovereto.
"A livello europeo - afferma Nicola Mosca - ci sono circa 900
linee a binario unico e circa1/4 di queste trasportano almeno 5
mila passeggeri al giorno". "Inoltre - prosegue - secondo uno
studio del 2023, 13mila Km di queste linee sono inutilizzati".
Si tratta di infrastrutture che con RailEvo "potrebbero
rinascere, offrendo un servizio di viaggio veloce, ecologico ed
economico, migliorando la qualità della vita delle persone e
sostenendo territori a rischio spopolamento". In Italia le cose
non vanno diversamente: nella rete circa il 60 per cento delle
linee è a binario unico, con 1.289 km ormai dismessi.
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