Le autorità locali hanno dato il via libera alla ripresa della Stars League, nella speranza che la Fifa non sposti la "Finalissima" del 27 marzo tra i campioni d'Europa e quelli del mondo
Alessandro Grandesso
12 marzo - 11:14 - PARIGI
Nasser Al Khelaifi ha dovuto rinunciare allo show del suo Psg che ieri ha rifilato cinque gol al Chelsea prenotando in anticipo un posto ai quarti di Champions League. Colpa della guerra nel Golfo che ha impedito al presidente parigino di salire su un aereo e rientrare in tempo da Doha. La capitale del Qatar infatti è nel mirino degli iraniani che vi scaricano bombe e droni. Ma da stasera nell'emirato si torna a giocare, nonostante tutto. In attesa della "Finalissima" tra i campioni d'Europa della Spagna e quelli del Mondo dell'Argentina, in programma per il 27 marzo.
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Ad aprire la 18ª giornata della Qatar Stars League ci sarà tra l'altro l'Al Duhail dell'ex parigino Marco Verratti, assente per infortunio. In ogni caso, le autorità considerano la situazione sicura, o almeno sotto controllo: "Sono tempi difficili – ha dichiarato il presidente della Lega Hani Ballan – ma viviamo anche in uno dei Paesi più sicuri al mondo, con sistemi solidi per proteggerci anche in situazioni come queste". Il Qatar è stato bombardato fin dall'inizio del conflitto dall'Iran non solo in quanto Paese sunnita e produttore strategico di idrocarburi, ma anche perché ospita la base militare americana più grande in Medioriente.
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"La sicurezza – ha continuato Ballan - di giocatori, allenatori, staff e dirigenti è la nostra priorità assoluta e nulla sarà fatto per comprometterla". Da qui la decisione di riprendere il campionato, seguendo protocolli specifici, ma con l'idea di tornare almeno a una parvenza di normalità. Anche perché il Qatar prepara la "Finalissima" tra Argentina e Spagna, prevista per fine mese proprio a Doha. Sempre che le due nazionali non chiedano di giocare in qualche nazione fuori dalla portata dei missili iraniani.








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