Il danese della Visma-Lease a Bike sta ritrovando la sua ferocia agonistica. Domina anche la quinta tappa con una fuga solitaria di 20 km: Paret-Peintre secondo a 2’02”. In classifica ha 3’22” sul colombiano Dani Martinez
Vingegaard ha tanta fame. Ha voglia di rivincita, vuole riprendersi quel posto di vero sfidante di Pogacar dopo le delusioni delle ultime due stagioni. Sempre sconfitto dallo sloveno, sempre a inseguire, quasi al limite dell’umiliazione. Eppure nel 2022 e 2023 era stato proprio Tadej a vedere la sua schiena al Tour de France.
debutto
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In questa settimana alla Parigi-Nizza, la corsa del suo debutto stagionale, il danese sta ritrovando una ferocia agonistica che aveva perso. Ha cambiato programma nel 2026, prima del Tour ha scelto di puntare forte sul Giro d’Italia per diventare l’ottavo campione a vincere tutti e tre i grandi giri (Tour 2022 e 2023, Vuelta 2025), un primato che Pogacar non può raggiungere prima di lui. Mercoledì con il maltempo Jonas aveva staccato tutti sull’arrivo in salita di Uchon, oggi in una giornata finalmente di sole primaverile il campione danese della Visma-Lease a Bike ha imposto la sua legge sul traguardo della quinta tappa a Colombier le Vieux, con distacchi da frazione di alta montagna: 2’02” al francese Paret-Peintre (Soudal-Quick Step), 2’20” al colombiano Harold Tejada (Xds-Astana).
dichiarazioni
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“Sì, volevo davvero vincere, e lo voleva anche la mia squadra - spiega Vingegaard, 29 anni e 44 vittorie in carriera -. È stato un lavoro straordinario e ancora una volta voglio ringraziare molto i miei compagni. Loro sì, si meritano lo champagne”. Stavolta Vingegaard ha attaccato da lontano, sulla penultima salita a 20 km dall’arrivo, lanciato prima da Affini e poi da Campenaerts, le sue guardie del corpo, compagni fidatissimi dei quali Jonas si fida ciecamente. Una curiosità: queste erano le strade dove Vingegaard era caduto nella Parigi-Nizza 2025 e si era ritirato quando era secondo in classifica: “E’ bello vendicarsi ora e vincere qui, in una giornata così bella. Il tempo è bellissimo, è una zona molto bella. È stata una giornata fantastica”. A tre giornate dalla conclusione a Nizza, guida in classifica con 3’22” sul colombiano Dani Martinez (Red Bull) e 5’20” sul tedesco Georg Steinhauser (Ed). “Il distacco è enorme? Sì, ma di sicuro non è finita. Mancano ancora tre tappe, dove possono succedere molte cose. Dobbiamo solo mantenere la concentrazione fino a Nizza”.









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