L'Inter e un grosso punto interrogativo di nome Calhanoglu. Resta o va? Il futuro è Stankovic junior

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I nerazzurri hanno il diritto di recompra a 23 milioni per il centrocampista serbo, cresciuto in casa e allenato da Chivu nelle giovanili. Ma prima va risolta la questione relativa al regista turco, in scadenza nel 2027

Francesco Pietrella

Giornalista

10 marzo - 16:23 - MILANO

Hakan Calhanoglu è un rebus. Un punto interrogativo grosso così: resta o va via? Chivu punterà su di lui anche il prossimo anno o è destinato a lasciare i nerazzurri? Già l’estate scorsa ha rischiato di partire, ma alla fine è rimasto ad Appiano per scrollarsi di dosso le scorie di una finale di Champions persa in malo modo e restare centrale anche con il nuovo allenatore. L’estate prossima, però, potrebbe anche salutare Milano e l’Italia.

calhanoglu: quale futuro?

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Dalle parti della Torre di Galata l’hanno puntato a più riprese: il Galatasaray l’ha cercato l’estate scorsa e anche a gennaio, come confermato dal presidente del club Abdullah Kavukcu in un’intervista alla Gazzetta: “Hakan è un’icona della nazionale turca e tifa Galatasaray. Non so quando, ma sono certo che un giorno giocherà per noi”. Intanto il presente dice ancora Inter, ma ha saltato il derby per l’ennesimo infortunio stagionale. Quest’anno siamo già a tre: fin qui il regista turco ha saltato 12 partite per problemi fisici. Sabato arriverà a 13 con Inter-Atalanta. Ha dato forfait contro Arsenal, Borussia Dortmund, Bodo Glimt (andata e ritorno), Genoa, Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese, Sassuolo, Torino in Coppa Italia e Milan, dov’è rimasto in panchina per novanta minuti. A queste si aggiungono altre due partite saltate per squalifica. A referto, comunque, restano i nove gol in 25 partite tra Serie A e Champions, con cinque rigori. Calhanoglu, titolare in 16 occasioni su venti in campionato, è stato comunque decisivo.

il futuro è stankovic

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La stagione scorsa il turco ha saltato dieci partite per infortunio e tutto il Mondiale per Club. Trentadue anni compiuti da poco, ha un contratto in scadenza nel 2027. Quest’anno il ruolo di regista è toccato più volte a Zielinski, ma dal prossimo potrebbe esserci un ventenne cresciuto in casa. Uno che ha frequentato Appiano fin da bambino. Si tratta di Aleksandar Stankovic, il più piccolo dei figli di Dejan, nato a Milano quando il papà si divertiva con i nerazzurri. Dopo un’annata a Lucerna in prima divisione svizzera – sotto la guida dell'ex Siena Mario Frick – sta stregando il Club Bruges e l’Europa: sette gol e cinque assist in 43 partite fin qui, compresi due squilli nella grande coppa contro Marsiglia e Kairat. L’Inter ha una recompra fissata a 23 milioni valida per l’estate 2026 (nel 2027 salirà a 25). I piani alti sembrano intenzionati a riportarlo a casa. Lui, attraverso interviste sparse negli ultimi messi, ha fatto capire che il suo sogno è tornare all’Inter e regalarsi stagioni da star nella squadra di suo padre: “I nerazzurri sono un amore unico, una cosa che non potrò mai nascondere”. Chivu l’ha allenato per 71 partite nelle giovanili. Gli diceva che nel calcio non conta l’età. A luglio potrebbe riabbracciarlo.

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