La guerra in Iran rischi di
causare uno shock per i prezzi delle commodity e spingere al
rialzo l'inflazione e i tassi di interesse. E' l'avvertimento di
Jamie Dimon. Nella lettera agli azionisti, l'amministratore
delegato di JPMorgan non nasconde le sue preoccupazioni neanche
per il settore del credito privato, mettendo in guardia su
perdite più alte del previsto a causa dell'indebolimento degli
standard sull'erogazione di credito. In ogni caso - ha aggiunto
- non è "probabilmente" un problema sistemico.
"Le sfide che ci troviamo ad affrontare sono significative",
ha scritto Dimon facendo riferimento alla guerra in Ucraina,
alla Cin a e al conflitto in Medio Oriente. "Ora con la guerra
in Iran ci troviamo di fronte all'insorgere di significativi
shock per i prezzi del petrolio e delle materie prime. Questo
potrebbe comportare un'inflazione più persistente e tassi di
interesse più elevati rispetto alle previsioni dei mercati", ha
osservato.
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1 giorno fa
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