I bianconeri riallacciano i rapporti con i francesi, che vogliono 60 milioni. Si valuta la fattibilità dell’operazione senza l’uscita di Vlahovic
La soap opera Beautiful, che va in onda ininterrottamente dal 1987, ha superato le 9 mila puntate e veleggia serena verso quota 10 mila. Quella franco-italiana che ha come protagonisti Randal Kolo Muani e la Juventus non ha ancora raggiunto certi livelli però si candida per diventare la telenovela più lunga del nostro mercato estivo. Un tira e molla iniziato in primavera, quando il campionato non era ancora finito e i bianconeri non avevano ancora neppure la certezza di qualificarsi alla Champions League, e che a 4 giorni dal termine della sessione resta un rebus. Dopo lo stallo della scorsa settimana nelle ultime ore ci sono stati passi avanti significativi nella trattativa con il Psg, ma non ancora risolutivi. Colpa della scelta perentoria di Dusan Vlahovic di rimanere a Torino per andarsene tra un anno a zero, che ha reso più complesso un affare da oltre 90 milioni tra prestito, riscatto e stipendio del giocatore. La Juventus ha sperato fino all’ultimo di alleggerirsi dello stipendio del serbo (12 milioni di euro netti) ma adesso ha la certezza che non succederà e sta valutando la fattibilità dell’operazione a prescindere. In ogni caso siamo a un punto di svolta, perché nelle prossime ore si capirà quale strada ha deciso di percorrere la Signora. Prendere o lasciare, non ci sono altre vie. Il compromesso in questi casi è impossibile e la palla ora è nelle mani dei bianconeri.
riavvicinamento
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Dopo l’irrigidimento del Psg, che aveva giocato al rialzo chiedendo alla Juventus 70 milioni per il cartellino invece dei 50 offerti inizialmente dai bianconeri, i francesi si sono ammorbiditi e sembrano più disponibili a trattare sulla base dei 60 milioni proposti da Damien Comolli. Il dg è in costante contatto con il direttore sportivo Luis Campos e i due dopo i colloqui recenti potrebbero essersi incontrati di persona a Montecarlo, dove oggi sono in programma i sorteggi per la prossima Champions League. Si lavora ancora sulla formula, che dovrebbe essere un prestito oneroso (sui 10 milioni) con un riscatto condizionato — ma a obiettivi facilmente raggiungibili — di una cinquantina di milioni.
i dubbi bianconeri
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Lo scoglio a questo punto è lo stipendio del giocatore: 8 milioni di euro a stagione (per 4 anni) sono un’enormità se aggiunti ai 12 di Vlahovic (che pesa ancora a bilancio per una ventina di milioni). Probabilmente la Signora contava di spingere il serbo all’addio prendendo prima Jonathan David e poi trattando Kolo, ma non ha ottenuto l’effetto sperato. In più il rilancio del Psg ha reso l’operazione più costosa, facendo nascere qualche dubbio sull’opportunità di spendere così tanto per un attaccante di 26 anni, vincolandosi a uno stipendio extra budget (attualmente gli ingaggi dei bianconeri, DV9 a parte, non superano i 6 milioni) per i prossimi 4 anni. In più la sola uscita pesante di Douglas Luiz (almeno al momento) ha reso tutto più complicato, perché è vero che John Elkann aveva autorizzato l’acquisto del francese indipendentemente dalla cessione di Vlahovic, ma la Juventus, che in questa sessione di mercato ha speso tanto per i riscatti, deve comunque stare nei parametri della sostenibilità.
Vlahovic e gli altri
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Tutto è ancora aperto e le parti adesso sono sicuramente più vicine, ma della fumata bianca non c’è traccia. Il Psg è un osso duro e la trattativa sta andando avanti a oltranza, senza però escludere altre soluzioni. Kolo Muani è sempre stato un’esplicita richiesta di Igor Tudor, che lo apprezza per la sua duttilità. Rispetto a Vlahovic infatti il francese può fare il centravanti ma anche giocare dietro alle punte. Se alla fine Randal non dovesse arrivare, Tudor avrà comunque Dusan da poter utilizzare come alternativa a David come punta centrale. Da non escludere la possibilità di prendere comunque un altro attaccante: l’ideale sarebbe trovarne uno più giovane e con uno stipendio abbordabile, ma i tempi sono stretti. Tra i papabili c’è Lois Openda, 25enne belga del Lipsia, rapido, potente e con un grande senso del gol, che è in grado di muoversi sia come prima punta che partendo largo. Nella lista pure Nicolas Jackson, 24 anni, senegalese del Chelsea, che però è molto vicino al Bayern Monaco. Resta in lizza Edon Zhegrova, 26 anni del Lilla, che però è più un esterno/trequartista.